Il 26 maggio 1960 il settimanale di musica e spettacolo “Il Musichiere” racconta di un giovane cantante italiano di rock and roll che sta conquistando il pubblico della Gran Bretagna. Il suo singolo Too good ha venduto oltre mezzo milione di copie in un mese e il ragazzo è risultato tra i personaggi più votati nel programma televisivo “Wham!”, insieme ad altri tre idoli degli adolescenti: Adam Faith, Cliff Richard e Craig Douglas. Ha diciannove anni e si chiama Antonio Ciacci, ma per i fans britannici ha assunto il nome d’arte di Little Tony. Le scarne note biografiche raccontano la storia di un figlio d'arte, che ha iniziato fin da piccolo ad accompagnare il padre, fisarmonicista e cantante, nelle feste di piazza e nei locali alla moda. Da qualche disco regalatogli da turisti americani scopre il rock and roll e se ne innamora. Ha quindici anni quando, nel 1956, nel corso di una serata in un ristorante di Grottaferrata, trova il coraggio di proporre insieme ai fratelli, uno di questi scatenati brani dal ritmo nero che arrivano d'oltreoceano. Il pubblico, composto prevalentemente da turisti americani, lo applaude entusiasta e lo incoraggia a continuare su quella strada. Poco tempo dopo pubblica un disco contenente quattro classici del periodo: Believe what you say, Lara lovin', I'm walking e Take me nice. Il prodotto è destinato a essere venduto direttamente al pubblico che assiste alle sue esibizioni. Sono proprio quelle incisioni ad attirare l'interesse del conduttore del programma televisivo britannico "Boys meet girls" che lo scrittura. È l'inizio della fortunata avventura di Little Tony. Il successo ottenuto in Gran Bretagna gli aprirà le porte della scena musicale italiana. Alla fine del 1960 tornerà in Italia e, in coppia con l'altro astro nascente Adriano Celentano, porterà il rock and roll al Festival di Sanremo con 24.000 baci. La sua carriera non si interromperà più e sarà costellata da milioni di dischi venduti.
23 maggio, 2006
26 maggio 1960 – Little Tony, un italiano a Londra
Il 26 maggio 1960 il settimanale di musica e spettacolo “Il Musichiere” racconta di un giovane cantante italiano di rock and roll che sta conquistando il pubblico della Gran Bretagna. Il suo singolo Too good ha venduto oltre mezzo milione di copie in un mese e il ragazzo è risultato tra i personaggi più votati nel programma televisivo “Wham!”, insieme ad altri tre idoli degli adolescenti: Adam Faith, Cliff Richard e Craig Douglas. Ha diciannove anni e si chiama Antonio Ciacci, ma per i fans britannici ha assunto il nome d’arte di Little Tony. Le scarne note biografiche raccontano la storia di un figlio d'arte, che ha iniziato fin da piccolo ad accompagnare il padre, fisarmonicista e cantante, nelle feste di piazza e nei locali alla moda. Da qualche disco regalatogli da turisti americani scopre il rock and roll e se ne innamora. Ha quindici anni quando, nel 1956, nel corso di una serata in un ristorante di Grottaferrata, trova il coraggio di proporre insieme ai fratelli, uno di questi scatenati brani dal ritmo nero che arrivano d'oltreoceano. Il pubblico, composto prevalentemente da turisti americani, lo applaude entusiasta e lo incoraggia a continuare su quella strada. Poco tempo dopo pubblica un disco contenente quattro classici del periodo: Believe what you say, Lara lovin', I'm walking e Take me nice. Il prodotto è destinato a essere venduto direttamente al pubblico che assiste alle sue esibizioni. Sono proprio quelle incisioni ad attirare l'interesse del conduttore del programma televisivo britannico "Boys meet girls" che lo scrittura. È l'inizio della fortunata avventura di Little Tony. Il successo ottenuto in Gran Bretagna gli aprirà le porte della scena musicale italiana. Alla fine del 1960 tornerà in Italia e, in coppia con l'altro astro nascente Adriano Celentano, porterà il rock and roll al Festival di Sanremo con 24.000 baci. La sua carriera non si interromperà più e sarà costellata da milioni di dischi venduti.
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6 commenti:
Intanto io faccio gli auguri di guarigione al suo cuore matto dato che purtroppo ha avuto un infarto (mi sembra che sia un infarto).
Forza e coraggio!
Very best site. Keep working. Will return in the near future.
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What a great site, how do you build such a cool site, its excellent.
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Lo ricordo bene nei primi anni Settanta: io ero un diciassettenne di campagna (Friuli) e lui cantava "Giovane Cuore" e "Laggiù nella campagna verde". E Poi: "Come un anno fa" e "Pamela"... Era un Little Tony un po' strano, meno rock e più romantico. Aveva i capelli stirati a caschetto (!) ed eravamo tutti più giovani. Ora sono un cinquantenne presbite e straricco, ma chi mi ridarà la freschezza, l'ingenuità e le povere piccole cose di quegli anni?
Sei stato grande Little, ed abbiamo grandi ricordi con te.
Mi spiace per la salute di Little Tony comunque devo per forza postare una correzione , il nome Little Tony and his Brothers l'avevano già in Italia prima della partenza per l'Inghilterra , infatti ho conosciuto Little Tony propio allo Smeraldo di Milano durante un festival del Rock and roll mi pare nel marzo del 1958 , io facevo parte del gruppo Bill e i Crazy Boys e parlai con lui prima e durante lo spettacolo , ho ancora via la locandina di quella serata .
Caro Gianfranco spero proprio che tu legga questo , sono Marco e suonavo anche io con Bill ( Guglielmo Gulotta ) oggi famoso penalista criminologo etc. vedi come ci si evolve dal R n'R ! Suonavo il basso che avevo costruito io stesso, e con i fratelli Assogna , piano e batteria eravamo davvero alla carica !! Ricordi le nostre magliette bianche con la K in bella vista ? Io continuo col R n'R , come fai a smettere ?!! Ciao
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