L'8 gennaio 1985 muore a Bologna la cantante Paola Musiani. Ha trentasei anni e nella seconda metà degli anni Sessanta è stata l'interprete della versione italiana di Ode per Billie Joe, uno dei brani-simbolo di quel periodo nato dalla creatività della cantautrice Bobbie Gentry. La sua carriera è simile a quella di molte altre ragazze di quel periodo, bruciate presto dal music business. Nata a Vignola, in provincia di Modena, inizia a cantare a quattordici anni nelle balere della sua zona. Nel 1967, diciottenne, attira l'attenzione del pubblico e della critica presentando a un concorso di giovani talenti una originalissima interpretazione del brano Sono bugiarda, versione italiana di I'm believer dei Monkees. Poche settimane dopo la ragazza pubblica il suo primo disco Dipingi un mondo per me che si confonde nella sterminata produzione dell'epoca. Dopo un altro singolo interlocutorio, le viene affidato il difficile compito di dare voce e sentimento alla versione italiana di Ode to Billie Joe. Lei accetta consapevole dell'inevitabile rischio di essere schiacciati dal confronto con la versione originale e in breve tempo diventa una delle interpreti più popolari tra gli adolescenti "alternativi". L'anno dopo vince la Gondola d'argento di Venezia con Faccia da schiaffi, un altro brano fuori dai canoni della tradizione. Negli anni Settanta inizia il declino. Un paio di partecipazioni al Festival di Sanremo precedono la sua decisione di chiudere con la canzone per dedicarsi all'operetta. Il teatro diventa così la sua nuova casa in cui resta fino alla prematura scomparsa.31 dicembre, 2006
8 gennaio 1985 - Paola se ne va
L'8 gennaio 1985 muore a Bologna la cantante Paola Musiani. Ha trentasei anni e nella seconda metà degli anni Sessanta è stata l'interprete della versione italiana di Ode per Billie Joe, uno dei brani-simbolo di quel periodo nato dalla creatività della cantautrice Bobbie Gentry. La sua carriera è simile a quella di molte altre ragazze di quel periodo, bruciate presto dal music business. Nata a Vignola, in provincia di Modena, inizia a cantare a quattordici anni nelle balere della sua zona. Nel 1967, diciottenne, attira l'attenzione del pubblico e della critica presentando a un concorso di giovani talenti una originalissima interpretazione del brano Sono bugiarda, versione italiana di I'm believer dei Monkees. Poche settimane dopo la ragazza pubblica il suo primo disco Dipingi un mondo per me che si confonde nella sterminata produzione dell'epoca. Dopo un altro singolo interlocutorio, le viene affidato il difficile compito di dare voce e sentimento alla versione italiana di Ode to Billie Joe. Lei accetta consapevole dell'inevitabile rischio di essere schiacciati dal confronto con la versione originale e in breve tempo diventa una delle interpreti più popolari tra gli adolescenti "alternativi". L'anno dopo vince la Gondola d'argento di Venezia con Faccia da schiaffi, un altro brano fuori dai canoni della tradizione. Negli anni Settanta inizia il declino. Un paio di partecipazioni al Festival di Sanremo precedono la sua decisione di chiudere con la canzone per dedicarsi all'operetta. Il teatro diventa così la sua nuova casa in cui resta fino alla prematura scomparsa.
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8 commenti:
...e la paoletta resta qua
...che battuta stupida...
scusa paoletta ma questa volta hai scritto una sciocchezza
si è vero che non è il massimo della finezza visto che si parla di una morta ma anche tu ele non esagerare
Il titolo ha fatto venire un magone anche a me. Povera ragazza.
Paola Musiani incise una bellissima e personale versione de 'Il nostro concerto', tanto personale che a Canzonissima fu molto votata dalla giuria dei critici (allora esistente) ma meno apprezzata dal pubblico.
Eppure di questa cantante oggi non si reperisce quasi niente, sono contento di avere trovato u nricordo di lei in questo sito.
Bruno
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Fan of Billie Joe
Fui suo tastierista in una tournee, credo nel 1982 o 83. Molto simpatica, e bella. Quando seppi della sua morte mi dispiaque tantissimo. Ho il rimpianto di non avere una foto insieme con lei.
Trovo Che Paola Musiani debba essere ricordata assolutamente! Per incominciare bisognerebbe reperire il suo primo Long Playing e almeno pubblicarlo su CD oltre all'altroche si intitola "Trapianto" e ai 45 giri. Inoltre bisognerebbe ritrovare le sue interpretazioni nelle operette... ad esempio non le conosco per niente!
Qualche mese fa ho conosciuto a Roma una signora di Vignola che le abitava vicino e ha detto di averne un ricordo bellissimo. Questo mi ha fatto molto piacere!
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