04 gennaio, 2008

27 gennaio 1981 – Claudio Villa non rappresenta il Festival? Quale festival?

«Non ho invitato Claudio Villa al Festival di Sanremo perché non rappresenta il festival come, per esempio, Nilla Pizzi, Modugno e tanti altri...». La frase di Gianni Ravera, buttata lì nel gennaio 1981, alla vigilia della rassegna sanremese, sembra studiata ad arte per suscitare scalpore. Conoscendo il carattere di Claudio Villa è impossibile, infatti, immaginare che possa restare senza risposta. Infatti il 27 gennaio 1981, un lunedì, il cantante convoca una conferenza stampa sotto la tenda Pianeta MD di viale Tiziano a Roma per annunciare la sua intenzione di proporre, al pubblico romano, nella settimana che precede il festival di Sanremo, un suo recital intitolato “Claudio Villa ‘81 - Concerto all’italiana”. I giornalisti l’attendono al varco e, inevitabilmente, il discorso si sposta sulle dichiarazioni del ‘patron’ di Sanremo. La risposta alla provocazione di Ravera è tagliente e pronta: «Villa non rappresenterebbe il festival di Sanremo? Quale Festival di Sanremo? Il Festival di Sanremo è morto dieci anni fa. L’ha ucciso Ravera. Lui odia la canzone italiana forse perché in veste di cantante non ha riscosso molto successo... è stato un mediocre artista e penso che sia vittima di forte un complesso d’inferiorità nei miei confronti...»

1 commento:

J.J. JOHN ha detto...

A riguardo ho visto un documento rai in cui Villa andava a conferire furibondo con Ravera dandogli dell'"infame" e quant'altro per via della sua esclusione. Una scena allucinante.
Non ho mai amato Villa come persona, ma quando ho visto quello spezzone ho nuovamente percepito l'algidità del business discografico.
Poi Claudio ha cantato fino ad ammazzarsi.
Nel resto d'Europa le "vecchie glorie" le rispettano un pò di più.
Ricordo persino gli ultimi concerti di Gainsbourg.
Scusa Gianni se l'ho buttata lì, ma mi sentivo di sfogarmi.