02 giugno, 2008

16 giugno 1952 - Gino Vannelli, il tenoretto del pop

Il 16 giugno 1952 nasce Montreal in Canada il cantante Gino Vannelli. Questo canadese di origine italiana con la voce da tenore leggero, tra la seconda metà degli anni Settanta e i primi anni Ottanta diventa uno degli interpreti di maggior successo negli Stati Uniti. Alla sua popolarità non sono estranei il fascino latino e soprattutto un’astuta scelta dei brani del suo repertorio, arrangiati dal fratello Joe. Talento precoce viene scritturato negli anni del liceo dalla RCA anche se il primo successo arriva nel 1973 quando pubblica per la A&M l'album Crazy life, realizzato sotto le attente cure di Herb Alpert. È l’inizio di un grande exploit commerciale segnato da album come Powerful people nel 1974, Storm at sunup nel 1975, The gist of the Gemini nel 1976, A pauper in Paradise nel 1977, Brother to brother nel 1978 e Nightwalker nel 1981. Uno dei musicisti della sua band, il batterista Graham Lear si unisce poi ai Santana. Nel lungo brano A pauper in Paradise, della durata di sedici minuti e inserito nell'album omonimo, Gino si fa accompagnare dalla Royal Philarmonic Orchestra. All’inizio degli anni Ottanta, dopo la pubblicazione dell'antologico The best of il suo personaggio inizia a logorarsi. Lui non si preoccupa più di tanto. Torna in Canada e dirada concerti e dischi centrando ancora qualche importante risultato commerciale come accade nel 1985 con il successo mondiale di Black Cars.

11 commenti:

JJ JOHN ha detto...

Con la dovuta deferenza suggerisco la seguente modifica:

"All’inizio degli anni Ottanta,[...] il suo fisico inizia a saturarsi ma lui non si preoccupa più di tanto. Torna a casa sua e nel 1985 sforna la hit mondiale "Black Cars" che, presumibilmente, gli fa guadagnare più di "A pauper in Paradise" e "Brother to Brother" messi insieme.
La perdita di capelli rimane quindi direttamente propozionale all'incremento del suo conto in banca.

geordie ha detto...

Bella questa! J. J. John, ho guardato anche il tuo blog. Bello davvero ma quel tipo di musica non mi attira

Gianni Lucini ha detto...

Grazie del suggerimento, accolto in parte. Ho evitato i riferimenti al decadimento fisico per... non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te... :-))

marta ha detto...

se non ti piace la musica pro è soltanto colpa tua amic* Geordie

Geordie ha detto...

vorrà dire che me ne farò una ragione amic* Marta. Resta il fatto che quando ascolto la musica progressive dormo. La usava mio papà per farmi addormentare... nn so se mi spiego

JJ JOHN ha detto...

@ Gianni:
Si, capisco, ma quando Gino si tagliò i capelli fu proprio un brutto colpo.

@Geordie:
Allora vieni a trovarmi ogni tanto per fare quattro chiacchere.

AUDREY ha detto...

Tralasciando il decadimento fisico del signor Gino, caro Gianni, hai dimostrato lo stile che qualcuno non ha avuto...

JJ JOHN ha detto...

Non so perchè, ma mi ronzano le orecchie... ma non parlavano di me vero?

Anonimo ha detto...

i've recently see vannelli live. JJ rules.

AUDREY ha detto...

Time after time, beauty desappears, but that's not the hardest question...

JJ JOHN ha detto...

It depends. Anyway, I was only joking...