Quello che si svolge il 25 luglio 2003 a Napoli non è il concerto dell’anno, ma gli assomiglia molto. In quella che dovrebbe essere, infatti, la serata conclusiva del Neapolis Festival, nella suggestiva cornice dell’ex Italsider di Bagnoli, il programma prevede l’esibizione tre cantautrici, tre “strani frutti” del rock che salgono una dopo l’altra su un palcoscenico rigorosamente al femminile. Le tre protagoniste hanno nomi nobili per chi pratica l’araldica musicale. Si chiamano, infatti, Patti Smith, Carmen Consoli e Paola Turci. Tre voci, tre mescole diverse tra musica e poesia, tre storie profondamente diverse. Apre la serata Paola Turci, impegnata a proporre i brani di “Questa parte di mondo”, l’album che ha segnato una nuova tappa nella sua carriera portandola definitivamente via dalle secche popperecce sulle quali rischiava di incagliarsi. Dopo di lei tocca a Carmen Consoli. La cantantessa si è dichiarata orgogliosa di poter dividere lo stesso palco con Patti Smith, uno dei suoi miti e, per molto tempo, l’inarrivabile esempio di un modo nuovo di concepire il rapporto tra musica e parole. Infine i riflettori sono tutti per lei, Patti Smith, la sacerdotessa del rock, che conduce il pubblico di Napoli in un viaggio musicale senza tempo, ripercorrendo i suoi successi di trent’anni di attività, sempre in bilico tra punk e new wave, songwriting e canzone di protesta.20 luglio, 2008
25 luglio 2003 - Patti, Carmen e Paola insieme a Napoli
Quello che si svolge il 25 luglio 2003 a Napoli non è il concerto dell’anno, ma gli assomiglia molto. In quella che dovrebbe essere, infatti, la serata conclusiva del Neapolis Festival, nella suggestiva cornice dell’ex Italsider di Bagnoli, il programma prevede l’esibizione tre cantautrici, tre “strani frutti” del rock che salgono una dopo l’altra su un palcoscenico rigorosamente al femminile. Le tre protagoniste hanno nomi nobili per chi pratica l’araldica musicale. Si chiamano, infatti, Patti Smith, Carmen Consoli e Paola Turci. Tre voci, tre mescole diverse tra musica e poesia, tre storie profondamente diverse. Apre la serata Paola Turci, impegnata a proporre i brani di “Questa parte di mondo”, l’album che ha segnato una nuova tappa nella sua carriera portandola definitivamente via dalle secche popperecce sulle quali rischiava di incagliarsi. Dopo di lei tocca a Carmen Consoli. La cantantessa si è dichiarata orgogliosa di poter dividere lo stesso palco con Patti Smith, uno dei suoi miti e, per molto tempo, l’inarrivabile esempio di un modo nuovo di concepire il rapporto tra musica e parole. Infine i riflettori sono tutti per lei, Patti Smith, la sacerdotessa del rock, che conduce il pubblico di Napoli in un viaggio musicale senza tempo, ripercorrendo i suoi successi di trent’anni di attività, sempre in bilico tra punk e new wave, songwriting e canzone di protesta.
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9 commenti:
Ciao Gianni e grazie degli auguri che mi hai fatto su Classic Rock, saranno sicuramente di buon auspicio. Adesso finalmente ho più tempo per romperti le scatole e fare inorridire le tue lettrici con le mie arguzie.
Però, onestamente, mi spiegheresti cosa sono le "secche popperecce"?
Due: penso che solo la Tatangelo potrebbe non "dichiararsi orgogliosa" di dividere il palco con Patti Smith...
Abbraccio grande
John
Uno - Secche popperecce = il fondale basso e ricco di scogli affioranti del pop, un genere nel quale si può naufragare se non si è smaliziati navigatori.
Due - Che cosa t'ha fatto la Tatangelo? Sei geloso perchè l'ha data a Gigi D'Alessio?
Uno: Ho capito! In fondo non era così
complicato... povero me.
Ma la Tata non è una fascistona, e anche assai sbilanciata?
L'ha data a Gigi D'Alessio? Che modi! A me quella non piace però mi sfiora l'idea che tra i due ci possa essere amore.
Hey Gianni, lo sai che il tuo sito compirà 1.000 giorni sabato 23 agosto?
La sola cosa certa di Tatangelo è che è una fascista, così come il suo compagno fu sospettato di collusione.
L'italia ama questa gente e vota i suoi protettori.
Quando cambierete registro? Tony
Cambierete chi? A chi ti stai rivolgendo?
Senza offendere chiunque, mi riferivo alla maggioranza degli elettori che hanno creato il Vostro governo e all'immagine cha l'Italia da all'Europa grazie anche all'approvazione delle recenti leggi "esclusive". - Tony
Ah. Allora qui su questo blog siamo quasi tutti d'accordo con te
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