«Direte che sono un sognatore, ma non sono l'unico». Questa frase presa in prestito dal testo di Imagine è incisa sul basamento della statua in bronzo di John Lennon realizzata dallo scultore José Villa Soberon che viene inaugurata l’8 dicembre 2000, in un parco dell'Avana, a Cuba. La scultura, che lo ritrae in camicia, seduto su una panchina, sarebbe piaciuta al buon Lennon. Non possiamo, però, giurare sulla sua approvazione per le celebrazioni del ventennale della sua morte a pochi mesi dal suo sessantesimo compleanno, festeggiato proprio nello stesso anno perché «quelli come lui non muoiono mai». Avrebbe probabilmente irriso i sacerdoti degli "anniversari-ombra". Le sue celebrazioni postume sembrano un paradosso ma non lo sono. Sono figlie dei tempi. È il destino dei poeti mediatici di questi anni confusionari sempre in bilico tra emozioni, eventi e mercato. E forse un po' di ragione ce l'ha anche sua sorella Julia che, con rabbia, chiede alle autorità di Liverpool di annullare le commemorazioni ufficiali della morte perché «non si celebra un assassinio». 03 dicembre, 2008
8 dicembre 2000 – All’Avana un monumento a John Lennon
«Direte che sono un sognatore, ma non sono l'unico». Questa frase presa in prestito dal testo di Imagine è incisa sul basamento della statua in bronzo di John Lennon realizzata dallo scultore José Villa Soberon che viene inaugurata l’8 dicembre 2000, in un parco dell'Avana, a Cuba. La scultura, che lo ritrae in camicia, seduto su una panchina, sarebbe piaciuta al buon Lennon. Non possiamo, però, giurare sulla sua approvazione per le celebrazioni del ventennale della sua morte a pochi mesi dal suo sessantesimo compleanno, festeggiato proprio nello stesso anno perché «quelli come lui non muoiono mai». Avrebbe probabilmente irriso i sacerdoti degli "anniversari-ombra". Le sue celebrazioni postume sembrano un paradosso ma non lo sono. Sono figlie dei tempi. È il destino dei poeti mediatici di questi anni confusionari sempre in bilico tra emozioni, eventi e mercato. E forse un po' di ragione ce l'ha anche sua sorella Julia che, con rabbia, chiede alle autorità di Liverpool di annullare le commemorazioni ufficiali della morte perché «non si celebra un assassinio».
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2 commenti:
E Sean cosa pensa?
E' curiosa questa presa di posizione di Julia: in fondo si muore in tanti modi e non sarà certo stato suo padre a chiedere di farsi ammazzare.
Se tutti pensassero come lei non dovremmo neppure commemorare Pasolini...
Julia era la sorella e non la figlia. Io trovo comunque interessante il suo punto di vista. Forse andrebbero celebrate le nascite
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