26 settembre, 2011

1 ottobre 1950 – In Italia la radio si fa in tre

Il 1° ottobre 1950 nasce il terzo programma radiofonico della Rai. Da tempo una lunga serie di intellettuali e uomini di cultura premevano perché il servizio pubblico radiofonico qualificasse maggiormente i contenuti della sua programmazione. L’obiezione degli esperti delle comunicazioni di massa è però stata a lungo quella di far presente che la radio si rivolge a un pubblico estremamente eterogeneo e costituisce spesso l’unica fonte di informazioni e il principale elemento di svago per gran parte della popolazione italiana. Per questa ragione sia nel linguaggio che nelle scelte di programmazione in teoria si dovrebbero fare scelte che si rivolgano a tutta la popolazione. Il succo delle obiezioni era: «Non si può fare una radio per pochi eletti». In parte era vero ma i sostenitori di una decisa riqualificazione della programmazione radiofonica ritenevano che non si potesse nemmeno pensare di relegare cultura e musica “colta” in orari impossibili e in spazi angusti per sempre. La “querelle” trova, infine, una soluzione con un nuovo canale. Il 1° ottobre 1950, quindi, iniziano le trasmissioni del Terzo programma radiofonico della RAI, caratterizzato da un deciso indirizzo culturale e dalla programmazione di musiche diverse da quella cosiddetta “leggera”. Gli unici scontenti restano gli appassionati di jazz che lamentano come il loro genere preferito, che già trovava poco spazio nei due programmi tradizionali, finisca per essere trascurato anche dal Terzo a favore della musica classica e di quella da camera.

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