04 ottobre, 2011

7 ottobre 1951 – John Mellencamp, il giaguaro del rock proletario

Il 7 ottobre 1951 nasce a Seymour nell’Indiana John “Cougar” Mellencamp considerato, insieme a Bruce Springsteen, una delle bandiere di quel rock proletario che nasce nella provincia degli States lontano dalle grandi città. Ancora adolescente suona con varie band e colleziona anche un clamoroso "esonero" da parte dei Banana Barn, che l'accusano di non saper cantare. Per tirare avanti si accontenta dei lavori che riesce a trovare, dal tecnico telefonico, all'impiegato in una stazione radio, per citare soltanto quelli meno faticosi. Nel 1973 con l'amico Larry Crane forma i Trash e scrive le prime canzoni. Decide, quindi, di tentare la fortuna andando a New York accompagnato da un nastrino con i suoi brani. Qui incontra Tony DeFries, in quel periodo manager di David Bowie. È lui che colpito da quel tipetto tosto gli inventa il nome d’arte di “Cougar” (giaguaro) e vuole farne un nuovo idolo per le adolescenti tutta immagine e niente sostanza. L’idea si rivela fiacca come l’album Chesnut street incident, pubblicato nel 1976 e subito dimenticato. Chiusa la parentesi newyorchese il ragazzo pensa di tornare a suonare nei club della sua provincia. Il suo personaggio però non è passato inosservato. Trova un aiuto inaspettato in Billy Gaff, allora manager di Rod Stewart che, senza fretta, lo guida nella scalata al successo. Dopo un disco interlocutorio centra il primo importante risultato nel 1979 con John Cougar un album che contiene il brano I need a lover, che diventa un successo mondiale nella versione di Pat Benatar. La consacrazione definitiva arriverà un paio d’anni dopo con American fool che oltre a diventare il disco più venduto dell'anno gli varrà anche la conquista del suo primo Grammy Award. A partire dal 1983 butterà alle ortiche quel nome d’arte che non gli è mai piaciuto e si firmerà semplicemente John Mellencamp. Nonostante il successo non dimenticherà mai le sue origini proletarie, né riuscirà mai a integrarsi perfettamente nelle convulsa vita delle grandi città. Nel 1985 sarà tra gli organizzatori, con Neil Young e Willie Nelson, del “Farm Aid” un megaconcerto per aiutare le popolazioni rurali degli Stati Uniti, colpite da una grave crisi e alla fine del 1988 parteciperà con altri personaggi del rock, al Concerto in memoria di Woody Guthrie e Leadbelly.

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