03 gennaio, 2013

4 gennaio 1969 – Applausi per i Camaleonti


Il 4 gennaio 1969 con Applausi la ruvida voce di Livio Macchia porta i Camaleonti per la seconda volta nella loro carriera al vertice della classifica dei singoli più venduti in Italia. Dopo la mielosa L’ora dell’amore, un’ammorbidita versione italiana di Homburg dei Procol Harum, il brano segna una battuta d’arresto nella progressiva commercializzazione di quello che nei primi anni Sessanta era stato uno dei gruppi culto della scena rock milanese. Il brano, pur orientato a un pop senza pretese ripropone alcune delle sonorità tipiche del garage beat, anche grazie alla voce di Macchia, più energica e nera dei gorgheggi di Tonino Cripezzi. Per qualche tempo i vecchi fans tornano a guardare con interesse il gruppo formato al Santa Tecla, il tempio del rock milanese degli anni Cinquanta e Sessanta dal cantante Ricki Maiocchi dal bassista Gerry Manzoli, dal chitarrista Livio Macchia, dal tastierista Tonino Cripezzi e dal batterista e Paolo De Ceglie. Il nome con il quale si presentano per la prima volta al pubblico è Mods, poi diventano i Beatnicks e infine si stabilizzano con la denominazione definitiva di Camaleonti. Nei primi anni Sessanta sono tra i più attivi esponenti di quell'area alternativa che qualche anno più tardi verrà chiamata “garage beat”. I loro primi dischi sono ruvide cover di brani inglesi e statunitensi dalle sonorità essenziali e spesso registrate in presa diretta durantei concerti. Il loro primo successo è nel 1965 Sha-la-la-la la, versione italiana di un brano di Paul Clarence. La svolta nella loro carriera avviene quando il cantante Ricki Maiocchi se ne va deciso a continuare come solista con un gruppo straordinario di cui fa parte anche Ritchie Blackmore, il futuro chitarrista dei Deep Purple. L’uscita di scena di quello che fino a quel momento è stato il vero uomo immagine del gruppo finisce per modificarne radicalmente l’impostazione. La struttura della formazione a cinque viene mantenuta grazie all’arrivo del chitarrista Mario Lavezzi mentre il tastierista belloccio Tonino Cripezzi viene promosso a cantante. Ai cambiamenti di formazione corrisponde un sostanziale cambio della linea musicale. La caratteristica durezza dei suoni lascia il posto a un’atmosfera più rarefatta e ad arrangiamenti più curati e commerciali. Applausi sembra invertire la tendenza ma non sarà così. Già nel disco successivo i Camaleonti torneranno a strizzare l’occhio al mercato.

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