16 maggio, 2013

16 maggio 1966 – Addio a Isaiah, il fratellino di Sam Morgan


Il 16 maggio 1966 muore a New Orleans, in Louisiana, la città dove è nato sessantanove anni prima, il trombettista Isaiah Morgan. Un po' schiacciato dalla popolarità dei fratelli Andrew e, soprattutto, di Sam, il maggiore, destinato a essere inserito nel ristretto novero dei migliori strumentisti di New Orleans. È proprio grazie alle insistenze di quest'ultimo che a ventidue anni decide di fare della musica la sua vita suonando in vari gruppi della sua città, tra i quali, ovviamente, anche quello del fratello. Nel 1922 trova il coraggio di mettersi in proprio e forma la Young Morgan Band. Lo affiancano nell'avventura Jim Robinson, Johnny Dave e Sidney Brown. Il gruppo assume progressivamente una fisionomia più definita con l'ingresso degli altri due fratelli Morgan, Andrew e Sam, oltre al sassofonista Earl Fouché, al pianista Tink Baptiste e al batterista Nolah Williams. È quasi inevitabile che la maggior popolarità di Sam finisca per "scippare" a Isaiah la leadership della band, ma lui non se la prende. Il ruolo di "talentuoso fratellino del capo", decisamente riduttivo rispetto al suo apporto vero, non lo infastidisce per niente. Nel 1927 il gruppo, ormai divenuto la jazz band di Sam Morgan, effettua una lunga serie di registrazioni per la Columbia, destinate a restare nella discografia jazz come alcuni tra i migliori prodotti dello stile di New Orleans di quel periodo. Isaiah funge normalmente da tromba-guida, con il compito di condurre il collettivo (e lo fa con notevole foga), mentre il ruolo di seconda tromba, oltre che di strumento solista, è svolto dal fratello Sam, il leader. Il destino ha però in serbo un'altra sorpresa. Nel 1932 suo fratello comincia ad avere problemi di salute e il buon Isaiah diventa il leader della band. Quando la formazione si scioglie torna a mettersi in proprio. Con l'aiuto dell'altro fratello Andrew forma un'orchestra a suo nome che, con vari cambiamenti d'organico, non si scioglierà più fino alla morte.

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