31 gennaio, 2015

1° febbraio 1979 - Il ritorno dell’ayatollah Khomeini

Due milioni di persone in delirio accolgono il 1° febbraio 1979 l’ayatollah Khomeini che, dopo un esilio durato quindici anni ritorna a Teheran, la capitale dell’Iran. La rivolta popolare contro il sanguinario e dispotico regime dello scià Reza Pahlavi sembra così trovare la sua conclusione in un clima di rinnovata unità nazionale tra le forze della ribellione antidittatoriale. È solo un’illusione. Superato il primo momento tra le varie fazioni che hanno concorso all’abbattimento dello Scià si scatenano in una lotta fratricida che alla fine vede prevalere la parte più legata agli ambienti religiosi tradizionalisti. Pochi mesi dopo in Iran verrà proclamata la “Repubblica islamica” e tutte le componenti laiche della resistenza, i comunisti per primi, saranno disperse e in molti casi perseguitate.

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