17 febbraio, 2015

18 febbraio 1986 - Evviva il “pancione” della Bertè

Il Festival di Sanremo del 1986 vede l’affermazione di Eros Ramazzotti, uno dei nuovi idoli della ragazzine di tutta Italia, con la canzone Adesso tu, seguito da un sorprendente Renzo Arbore con Il clarinetto, un motivetto vagamente jazz con un testo ricco di garbati doppi sensi. Tra gli esclusi dalla serata finale c’è Paola Turci, una giovane cantautrice destinata a svolgere un ruolo da protagonista nella musica leggera italiana degli anni successivi. All’edizione del 1986 partecipa anche, per la prima volta, Loredana Bertè, una delle più trasgressive interpreti della musica leggera italiana della seconda metà degli anni Settanta e dei primi Ottanta. La cantante si presenta sul palcoscenico in minigonna e con una falsa pancia da gestante suscitando le ire dei benpensanti e della quasi totalità di critici e giornalisti. Tra le poche eccezioni c’è la "pagina delle donne" del quotidiano romano Paese Sera, che proprio il 18 febbraio, in un pezzo a firma Diotima, approva la scelta: “Brava Loredana Bertè. Indossando quella maschera sei riuscita a togliere la loro. Quanto livore nei loro articoli!”

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