22 febbraio, 2015

23 febbraio 1966 – Billy Kyle, sottovalutato in vita rivalutato da morto

Il 23 febbraio 1966 muore a Youngstown, in Ohio, il pianista Billy Kyle. Registrato all’anagrafe con il nome di William Osborne Kyle nasce a Philadelphia, in Pennsylvania, 14 luglio 1914. Il suo incontro con il jazz avviene a sedici anni quando comincia a suonare in vari gruppi della zona di Philadelphia fresco di studi di pianoforte classico. Proprio questo tipo di studi gli lascia una traccia precisa, originale e molto piacevole, nel tocco e nello stile. Nel 1936 riunisce per breve tempo una propria orchestra, poi suona con le formazioni di Lucky Millinder, John Kirby, Sy Oliver e Roy Eldridge. All'inizio degli anni Cinquanta è a New York nell’orchestra che accompagna la famosa operetta “Guys and Dolls”. Nel 1953 inizia la più lunga esperienza della sua carriera, entrando a far parte del gruppo All Stars di Louis Armstrong. Sottovalutato in vita dopo la sua morte Kyle viene rivalutato dalla critica al punto che molti pianisti moderni, fra i quali Lennie Tristano, lo citano fra i loro ispiratori e precursori.

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