03 marzo, 2015

3 marzo 1932 - Il cubano dell’Actor’s Studio

Il 3 marzo 1932 nasce a Cuba nel piccolo villaggio di Culono vicino a L’Avana Tòmas Quintin Rodriguez, in arte Tomas Milian. Per la verità sull’anno di nascita permangono molti dubbi visto che alcune biografie lo fanno nascere nel 1937. Figlio del generale Rodriguez, suicidatosi sotto il regime dittatoriale di Batista, appena può lascia la sua isola natale per fare l'attore. Dopo aver frequentato l’Actors’ Studio di New York arriva in Italia per il festival di Spoleto e viene notato da Mauro Bolognini che lo scrittura per “La notte brava” del 1958 e “Il bell’Antonio” del 1959. Da quel momento partecipa a film importanti come “Boccaccio ‘70” nell’episodio diretto da Luchino Visconti, “Gli indifferenti” di Citto Maselli e “Le soldatesse” di Valerio Zurlini. I western all’italiana e, soprattutto, il personaggio di Cuchillo gli regalano una vasta popolarità che lui metterà a frutto concentrandosi su personaggi di grande successo e forte caratterizzazione come il commissario Giraldi, detto Monnezza, pur non rinunciando mai a pellicole di maggior spessore culturale con registi come Bernardo Bertolucci, Michelangelo Antonioni, Sydney Pollack e Oliver Stone. Nel 2014 è protagonista del documentario "The Cuban Hamlet – Storia di Tomas Milian", diretto da Giusepe Sansonna, nel quale Tomás Milián ritorna dopo 58 anni nella sua Cuba, che aveva lasciato nel 1956. Il film è un'intervista sull'onda dei ricordi e delle emozioni provocate nell'attore dal suo ritorno alla natìa L'Avana.

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