31 luglio, 2015

1° agosto 1976 - Niky Lauda tra le fiamme

Il 1° agosto si corre al Nürburgring il Gran Premio di Germania. Al secondo giro, pochi metri dopo la curva di Adenau, la Ferrari di Niki Lauda sale sul cordolo di cemento, sbanda, va in testacoda e, dopo aver urtato con la parte posteriore contro un terrapieno, rimbalza in mezzo alla pista. Mentre si sprigionano le fiamme, l’auto viene urtata da altre due vetture che sopraggiungono. Lauda viene estratto a fatica dall’abitacolo, ormai avvolto dalle fiamme. Trasportato in elicottero a Mannheim resta per cinque giorni tra la vita e la morte e solo il 6 agosto i medici lo dichiarano fuori pericolo. L’incidente ha lasciato segni terribili sul suo volto e sul suo corpo, ma il pilota dopo poco più di un mese si presenta a Monza per le prove del Gran Premo d’Italia intenzionato a difendere il suo titolo mondiale dagli assalti dell’inglese Hunt su McLaren. Finisce quarto, ma il suo rivale non riesce a terminare la corsa. Hunt si rifà in Nordamerica con due vittorie, mentre l’austriaco può capitalizzare solo un terzo posto. Decisivo diventa, a questo punto, il Gran Premio del Giappone. Con la pista allagata, in una giornata di pioggia e scarsa visibilità, Lauda decide che la sua vita è più importante del titolo e dopo due giri si ferma ai box. I meccanici capiscono il suo dramma e gli propongono di dare la colpa a un cedimento della vettura, ma il pilota rifiuta. Il suo rivale si piazza al quarto posto e diventa campione mondiale per un solo punto. L’anno dopo Lauda riconquista il titolo mondiale, ma il suo rapporto con la Ferrari è finito. La frattura avviene il 29 agosto 1977 nello studio di Enzo Ferrari al termine di un aspro e burrascoso confronto.

1 commento:

ermelinda ha detto...

QUALCUNO TI HA Voluto bene l 6 Giugni è il compleanno della mia mamma REALE E NOBILE come mai nelle corse della formula uno non metto estintori laterali allo spartitraffico dall esterno non verso la pista verso il pubblico nel bisogno ogni pochi km per sicurezza ci dovrebbe essere
ERMELINDA MANGIAVINI REALE E NOBILE
BRANDICO BRESCIA ITALIA UE

Nuvolari in Mantova lo guardavo spesso era bravo pilota italiano
un giorno da trasportata con un mercedes ad un impegno di lavoro serale unica volta che mi ero fatta accompagnare guidare la macchian non mia mi hanno incidentata per circa un anno grave me la sono cavata
sono parente sia in Austria e italia reale e nobile anche nella stessa Mantova ma i mie genitori li hanno uccisi da piccola
Sono parente sia da madre principe reale e nobile e la mia mamma reale e nobile ne ho subiti altri di incidenti e tamponamenti contro di mè