07 agosto, 2015

20 agosto 1960 - Il tragico destino di Mario Riva

Il 20 agosto 1960 muore tragicamente Mario Riva, uno dei personaggi più popolari del teatro, del cinema e della televisione di quel periodo. Registrato all’anagrafe con il nome Mario Bonavolontà, nasce Roma il 26 febbraio 1913. Figlio del compositore Giuseppe Bonavolontà, dopo aver esordito come "rumorista" alla radio e alla società di doppiaggio Fono Roma entra nella compagnia di prosa di Radio Roma. Nel 1943 inizia a presentare spettacoli di musica leggera e l’anno successivo ottiene un buon successo al fianco di Totò e Anna Magnani. Alla fine della guerra viene scritturato dal cantante Luciano Tajoli che lo vuole nei suoi spettacoli per intrattenere il pubblico come comico e presentatore brillante. Nel 1947 incontra a Monza l’attore Riccardo Billi, con il quale ha già avuto modo di lavorare, e decide di formare con lui la coppia Billi e Riva. I due ottengono un successo travolgente tanto che, per otto anni, diventano una delle più richieste coppie comiche dello spettacolo italiano. Nel 1955 il sodalizio si rompe e Mario Riva fa il suo debutto televisivo nella rivista "Duecento al secondo". Quando Garinei e Giovannini sono incaricati di studiare un varietà a premi sulla falsariga del successo televisivo americano "Name this tune" pensano a lui come intrattenitore e presentatore. Nasce così ‘Il Musichiere’, un programma destinato a entrare nella storia della televisione e del costume italiano che fa di Mario Riva uno dei personaggi televisivi più amati d’Italia. Al culmine del successo il destino ha, però, preparato per lui un tragico epilogo. La sera del 20 agosto 1960 sul palcoscenico del Festival del Musichiere all’Arena di Verona cade in una botola riportando ferite mortali. La sua scomparsa getta nel lutto l’Italia intera e più di cinquantamila persone accompagnano il corteo funebre.

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