10 gennaio, 2016

10 gennaio 1945 – Rod, the mod

Il 10 gennaio 1945 a Highgate, Londra, nasce Roderick David Stewart, destinato a diventare con il nome abbreviato in Rod Stewart uno dei più discussi personaggi della scena pop per il suo rendimento altalenante e per la sua storia. Amante degli eccessi, dell'alcool, del football e delle donne, soprannominato “Rod the Mod” per la sua personale concezione dell'eleganza, Rod sarebbe nato due ore dopo l'esplosione di una V2 tedesca sulla sua casa. Irrequieto nel 1956, alla William Grimshaw Secondary School di Hornsey, si fa notare più per le sue doti calcistiche che per la sua applicazione allo studio. Tra il 1960 e il 1961 si iscrive a una scuola d'arte dove conosce Ray e Dave Davies e Pete Quaife, i futuri fondatori dei Kinks. Nel 1961 diventa un calciatore professionista dopo essere stato ingaggiato dal Brentford Football Club, una squadra di seconda divisione. La passione per la musica però è più forte di quella per il calcio. Nella primavera del 1962 inizia a cantare e a suonare l'armonica con il cantante folk Wizz Jones poi lascia l’Inghilterra e vagabonda per qualche mese sul contuinente europeo in autostop. Nell'autunno dello stesso anno lascia il calcio e si adatta a lavorare con i fratelli nel negozio di vernici della famiglia, ma la vita normale non fa per lui. Nel 1963, affascinato dal nascente rhythm and blues britannico, si unisce come armonicista alla band di Jimmy Powell and The Five Dimensions. Secondo la leggenda, poco tempo dopo, mentre, ubriaco, canta nella stazione di Twickenham, viene notato da Long John Baldry degli All Star di Cyril Davies che, nel gennaio 1964, lo chiama a far parte del suo nuovo gruppo, gli Hoochie Coochie Men. Il suo duetto con Baldry, nel brano Up above my head I hear music, lato B del singolo You'll be mine degli Hoochie Coochie Men, diventa il primo disco della sua lunghissima carriera seguito, a dicembre dello stesso anno, dal suo primo singolo da solista, Good morning little school girl, versione di un vecchio brano di Sonny Williamson, nel quale venne accompagnato da Brian Dally alla chitarra, Rod Guest al piano, Bobby Graham alla batteria e dal futuro Led Zeppelin John Paul Jones al basso. Nell'aprile del 1965, dopo una breve esperienza con i Soul Agents, forma gli Steampacket con Baldry, il tastierista Brian Auger, la vocalist Julie Driscoll, il chitarrista Vic Briggs, il batterista Mickey Waller e il bassista Rick Brown. Nel mese di novembre dello stesso anno, dopo la pubblicazione del suo secondo singolo da solista, The day will come, la televisione gli dedica uno special intitolato "Rod the Mod" mentre nella primavera del 1966 gli Steampacket si separano senza aver pubblicato alcun disco. Nel mese di aprile dello stesso anno Stewart entra a far parte degli Shotgun Express, un gruppo formato dal futuro leader dei Camel Peter Bardens, dai futuri Bluesbreakers di John Mayall, nonché futuri Fleetwood Mac Mick Fleetwood e Peter Green, da Dave Ambrose e da Beryl Marsden, con cui pubblica un solo singolo, I could feel the whole world turn round. Il 10 dicembre 1966, Jeff Beck, da poco orfano degli Yardbirds, lo chiama per offrirgli il posto di cantante del Jeff Beck Group. L’attività della band non gli impedisce di continuare anche come solista. Nel 1967 pubblica il singolo Little Miss Understood e registra, con la produzione di Mick Jagger, altri brani che verranno pubblicati soltanto dieci anni dopo nell'album A shot of R&B. Nell'estate del 1969 Jeff Beck decide di sciogliere il suo gruppo per cambiarne radicalmente la formazione e Rod segue Ron Wood negli Small Faces, da poco orfani di Steve Marriott, andatosene per formare gli Humble Pie. Nel mese di novembre Rod firma un contratto discografico come solista con la Mercury, mentre gli Small Faces nella nuova formazione, dopo aver cambiato nome nel più semplice Faces, vengono scritturati dalla Warner Brothers. Nel mese di febbraio del 1970 il primo album da solista di Stewart, And old raincoat won't ever let you down (pubblicato negli Stati Uniti come The Rod Stewart album) e il singolo Handbags and gladrags precedono di pochi giorni la pubblicazione del primo album dei Faces First step. Sei mesi dopo pubblica il suo secondo album Gasoline alley che conferma la sua costante ascesa. Il fenomeno Rod Stewart esplode definitivamente nel 1971 con l'album Every picture tells a story che oscura anche il buon successo di A nod's as good as a wink... to a blind horse, l'album dei Faces. La sua popolarità inizia a incrinare il rapporto con il gruppo, anche se vengono smentite le voci di un'imminente rottura. Il 12 dicembre 1972 Stewart partecipa alla rappresentazione londinese di "Tommy", l'opera rock dei Who, cantando Pinball wizard, un brano che interpreta anche nella versione orchestrale della stessa opera realizzata dalla London Symphony Orchestra. Nel 1973 i Faces iniziano a sfaldarsi. Rod dichiara alla stampa di sentirsi limitato dai compagni e Ronnie Lane se ne va sostituito da un ex Free, il giapponese Tetsu Yamauchi. Nel 1974 Stewart chiede ai compagni di inserire nei concerti dal vivo, accanto alla tradizionale formazione della band, anche una sezione di fiati, per proporsi al pubblico in una versione più vicina a quella dei suoi dischi da solista. I Faces accettano finendo per diventare esclusivamente la band di supporto del loro cantante che nel frattempo ha deciso di trasferirsi negli Stati Uniti. Rod Stewart è ormai una star del pop internazionale.

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