28 gennaio, 2016

28 gennaio 1986 - Il disastro dello Space Shuttle Challenger

La mattina del 28 gennaio 1986 lo Space Shuttle Challenger dopo settantatrè minuti di volo esplode. Finisce così la missione STS-51-L, la venticinquesima missione del programma STS e il decimo volo del Challenger. La causa del disastro è in un guasto a una guarnizione nel segmento inferiore del razzo che provoca una fuoriuscita di fiamme e determina il cedimento strutturale del serbatoio esterno contenente idrogeno e ossigeno liquidi. Nell'incidente muoiono il comandante Dick Scobee, il pilota Michael J. Smith, gli specialisti di missione Judith Resnik, Ellison Onizuka e Ronald McNair e gli specialisti del carico Greg Jarvis e Christa McAuliffe. La tragedia provoca la sospensione dei voli nello spazio con equipaggio che non riprenderanno prima di due anni, con il lancio dello Space Shuttle Discovery.

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