12 febbraio, 2016

12 febbraio 1968 - Jimi Hendrix torna a scuola

Il 12 febbraio 1968 Jimi Hendrix torna da trionfatore a Seattle, la sua città natale, e si toglie lo sfizio di esibirsi in concerto proprio nei locali della Garfield High School, la scuola che aveva abbandonato da adolescente. Ritrova le strade dove la chitarra era divenuta la sua compagna di vita a undici anni quando, persa la madre, aveva trovato in quelle corde sottili uno sfogo per il dolore e la rabbia che sentiva dentro. In quell'età difficile la musica pian piano prende il posto degli affetti fino a divenire la sua unica ragione di vita tanto che decide di farne la sua sposa iniziando un vagabondaggio musicale al servizio di chiunque sia disponibile a pagarlo per suonare, anche soltanto per una sera. Ha sedici anni quando sceglie di non andare più a scuola e di iniziare a camminare sulle strade della vita. La rottura con l'ambiente scolastico non è indolore. Niente nella sua vita è indolore, neppure il lungo periodo passato a prestare il suo genio ad altri per qualche dollaro e molte pacche sulle spalle. Probabilmente il suo talento sarebbe rimasto nascosto e inespresso negli Stati Uniti, se la sua strada non avesse incrociato un giorno quella dell'ex Animals Chas Chandler, un tipo rude dal grande fiuto, che lo convince a lasciare la sua terra per seguirlo nella lontana Gran Bretagna. Il resto è storia conosciuta, dai deliri del pubblico britannico all'apoteosi di Woodstock, alle incomprensioni, alla scoperta della politica, alla consapevolezza lucida di un destino che sta per concludersi. «È strano come la gente finisca per essere affascinata dai morti. Chissà, forse devi morire perché gli altri si convincano che valevi qualcosa…».

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