25 maggio, 2016

26 maggio 1935 - Richard Harrison, il mancato protagonista di "Per un pugno di dollari"

Il 26 maggio 1935 nasce a Salt Lake City, nello Utah, Richard Harrison. Culturista e modello inizia a lavorare nel cinema alla metà degli anni Cinquanta a Hollywood in vari ruoli di secondo piano. Nel 1961, dopo aver partecipato al “Il padrone del mondo” di William N. Witney accanto a Vincent Price e a un giovane Charles Bronson, come molti culturisti americani sbarca a Roma per interpretare vari film di argomento avventuroso-mitologico, i cosiddetti “peplum”. Tra i maggiori successi di quel periodo ci sono “Perseo l’invincibile” di Alberto De Martino nel quale interpreta proprio la parte di Perseo, “I due gladiatori”, “I Giganti di Roma” o “La rivolta dei pretoriani”. Culturista e modello Richard Harrison resta nella storia del western all’italiana per il gran rifiuto opposto a Sergio Leone che l’avrebbe voluto come protagonista in “Per un pugno di dollari”. Stando alla leggenda sarebbe stato proprio lui a suggerire al regista il nome del suo amico Clint Eastwood per la parte del “pistolero senza nome”. Alla base del rifiuto c’è lo scetticismo con il quale lui, giovanottone statunitense già pistolero in “Duello nel Texas”, guarda alla possibilità che ci possa essere qualche futuro per un western girato da un regista italiano in un periodo in cui la produzione americana del genere vive una crisi d’ispirazione e di pubblico. Di fronte all’incognita sul destino dell’idea di Leone preferisce non rischiare la buona posizione che si è costruito nel cinema italiano grazie al suo fisico prestante interpretando alcuni “peplum” di successo. La scelta si rivela sbagliata. È il “peplum” che è arrivato al capolinea mentre il western all’italiana sta per diventare un fenomeno di portata mondiale. Accade così che il suo amico Clint Eastwood diventa una stella e se ne va verso un nuovo destino che l’aspetta. Richard Harrison non se la prende e continua a lavorare prevalentemente nel cinema italiano dove finirà per diventare uno dei più apprezzati interpreti del cosiddetto “cinema di genere”. Successivamente interpreta l’agente 077 Bob Fleming in una serie di film di spionaggio italiani, ma non rinuncia neppure a cimentarsi nel western all’italiana. Dopo aver partecipato a una serie di pellicole avventurose ispirate alle arti marziali e al mondo dei ninja all'inizio degli anni Novanta lascia l'Italia e si trasferisce a Malibu, in California, dove, proprio come il suo amico Clint Eastwood si impegna anche in politica, candidandosi a sindaco di Palm Springs. A differenza di Eastwood però non riesce a essere eletto.

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