30 ottobre, 2016

30 ottobre 1984 – Linda e la Bohème

Molta curiosità circonda “La Bohème” in programma il 30 ottobre 1984 al Public Theatre di New York. I biglietti sono esauriti da giorni per quello che, con un po’ di esagerazione, è stato definito “l’avvenimento musicale dell’anno”. La ragione di tanto interesse è il debutto lirico, nel ruolo di Mimì, di Linda Ronstadt, uno dei più emblematici personaggi della scena musicale statunitense degli anni Settanta. Nata nel 1946 a Tucson, in Arizona, a diciott’anni se ne va a Los Angeles in cerca di fortuna con una chitarra, una voce dal timbro caldo e una bellezza intrigante. Il primo successo discografico è Different drum, un brano scritto dall'ex Monkees Mike Nesmith e interpretato insieme alla sua band di quel periodo, gli Stone Poneys e nel 1973 riceve il suo primo disco d’oro per le vendite dell’album Don't cry now. Da quel momento la sua carriera prende il volo. Coccolata dai migliori autori californiani che le costruiscono addosso una lunga serie di brani di successo, rischia di farsi travolgere dalla popolarità. A partire dalla fine del 1977 il suo nome scivola dalle rubriche musicali dei giornali alle pagine di cronaca e per tre anni non pubblica alcun disco, se si eccettua l’album dal vivo Living in the USA. In una sorta di gioco al massacro i media statunitensi la descrivono o come una paranoica in preda a frequenti crisi psichiche o come una tossicodipendente obbligata a periodici interventi di chirurgia plastica per suturarsi le narici bucate dalla cocaina. Si parla a lungo anche di un suo il suo flirt con il governatore della California Jerry Brown, candidato alla Presidenza degli Stati Uniti, e pian piano la sua attività musicale diventa uno sbiadito ricordo del passato. In realtà Linda sta meditando scelte diverse. È alla ricerca di nuove strade e nel 1980, tra la sorpresa generale, fa il suo debutto teatrale nel musical "The pirates of Penzance". Il ritorno sulle scene segna anche la ripresa della produzione discografica con album diversi dal passato, più maturi e strutturati in modo da consentire alla sua voce di sperimentarsi in generi e stili diversi. Liberatasi dalla prigionia di un genere decide di misurarsi anche con il melodramma. La critica le è al fianco e il pubblico la segue con simpatia. Per questo la sera del 30 ottobre 1984 sono in molti ad applaudire la sua nuova sfida.

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