02 novembre, 2016

3 novembre 1979 – The Jam: punk a chi?

Il 3 novembre 1979 entra nella classifica dei dischi più venduti in Gran Bretagna il singolo The Eton rifles dei Jam, un brano che segna anche dal punto di vista musicale la rottura definitiva del gruppo con il movimento punk. I suoni sono più morbidi del passato e la struttura del brano lascia intuire che la band sta attraversando un momento d’evoluzione. Il suo leader Paul Weller da tempo va ripetendo ai suoi interlocutori di non aver niente a che spartire con il punk e il suo nichilismo disperato: «Anche a me non piace questa società, ma credo che il mio impegno sia di cambiarla, non di lasciarmi distruggere…» Simpatizzante della sinistra laburista e attivamente impegnato sul piano sociale ha formato il gruppo nel 1972, quando era ancora quattordicenne, con il suo amico chitarrista Steve Brooks, il batterista Rick Buckler e il bassista Dave Wakler. Dopo qualche anno di apprendistato nei piccoli clubs del circuito del folk rock britannico, Wakler se ne va e viene sostituito da Bruce Foxton. Verso la metà degli anni Settanta Weller modifica profondamente l’impostazione della band che passa a un rock asciutto ed essenziale, sulla falsariga dei gruppi Mod degli anni Sessanta. Steve Brooks non è d’accordo e lascia i Jam. Il gruppo, divenuto un trio, in piena esplosione del punk si impone all’attenzione di critica e pubblico per i suoi a canoni stilistici, molto simili a quelli dei gruppi punk più evoluti. «Non siamo punk. Se proprio dovete fare riferimento a qualche genere, potete scrivere che ci ispiriamo agli Who e ai Kinks degli anni Sessanta…». L’equivoco, nonostante le dichiarazioni e le prese di distanza di Weller, è destinato a durare a lungo, anche per la furba campagna promozionale delle loro casa discografica, la Polydor, alla ricerca di un gruppo da contrapporre ai Sex Pistols ed ai Clash. Punk o no, i Jam conquistano il pubblico e la critica più attenta con brani come In the city, brano copiato poi dai Sex Pistols in Holidays in the sun. Il loro successo è destinato a durare oltre e nonostante la fine del punk. The Eton rifles è un passo importante di un’evoluzione che li porterà, nel 1980, a fare incetta di premi della critica: miglior gruppo dell'anno, miglior album (Setting songs), miglior autore (Weller), miglior chitarrista (Weller), miglior batterista (Buckler) e miglior bassista (Foxton).

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