03 gennaio, 2017

4 gennaio 1992 – Le contraddizioni e i guai di Chrissie Hynde

Il 4 gennaio 1992 la cantante e chitarrista Chrissie Hynde, anima e cuore dei Pretenders, partecipa ad Amsterdam, in Olanda, all’inaugurazione di una nuova linea vegetariana di prodotti creati dalla filiale olandese della McDonald. La notizia è un duro colpo d’immagine per le organizzazioni che si battono contro la multinazionale dei fast-food perché sancisce la resa di uno dei più impegnati personaggi del mondo dello spettacolo alle ragioni del potente avversario. Poco importa che la sua presenza sia legata a una linea di prodotti realizzati accogliendo le richieste dei vegetariani, il messaggio veicolato dall’avvenimento è chiaro: Chrissie Hynde non è più avversaria della McDonald. Le associazioni che fino al giorno prima ne avevano fatto un simbolo la condannano e c’è chi parla di tradimento. La storia, però, è un po’ più complessa di quanto appaia a prima vista e prende le mosse l’8 giugno del 1989 a Londra quando la cantante e chitarrista dei Pretenders interviene a una conferenza stampa di Greenpeace contro la multinazionale, i cui hamburger sono visti come il terminale di una catena di sfruttamento degli animali. Trascinata dalla discussione e vegetariana convinta, sostiene che se toccasse a lei decidere non avrebbe dubbi: incendierebbe i McDonald. Una dichiarazione così dura da parte di un personaggio popolare è un’occasione da non perdere per i media che la rilanciano con grande evidenza nei giornali radiotelevisivi della sera. Probabilmente la questione finirebbe lì, se il giorno dopo una bomba incendiaria non colpisse il McDonald di Milton Keynes. L’attentato cambia radicalmente le cose. Accusata di istigazione al terrorismo e minacciata di querele da parte della multinazionale dei fast food si trova al centro di pressioni fortissime. La sua casa discografica, preoccupata per le possibili ritorsioni commerciali, tenta di minimizzare e la convince a firmare un documento di condanna dell’episodio. Da quel momento la sua militanza diventerà sempre più sfumata. Più volte dichiarerà la sua insofferenza nei confronti di chi l’ha trasformata in un simbolo. La presenza all’inaugurazione del 4 gennaio è, probabilmente, un modo per sanare definitivamente i debiti con la McDonald.

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