13 giugno, 2017

14 giugno 1947 – Brubeck, un cognome ingombrante

Il 14 giugno 1947 nasce a San Francisco in California il tastierista e polistrumentista Darius Brubeck, il primo figlio del pianista Dave Brubeck, uno dei pilastri della storia del jazz. Per la verità lui si chiama David Darius Brubeck, ma per non essere confuso con un ingombrante monumento come suo padre decide di utilizzare quasi esclusivamente il proprio secondo nome. Già in questo particolare è evidente come per molto tempo abbia avuto il problema di "smarcarsi" dal padre e costruirsi una carriera in proprio. Nel 1961, a cinque anni, inizia a prendere lezioni di pianoforte. Più tardi studia tecnica strumentale, armonia e composizione con maestri come Darius Milhaud, Gordon Smith e Donald Martino. Eclettico e interessato ad allargare le sue conoscenze frequenta anche i corsi di etnomusicologia e storia delle religioni. In quel periodo viene attratto particolarmente dalla cultura indiana. Non avendo a disposizione cattedre specifiche chiede e ottiene di poter studiare privatamente, gli strumenti, le forme e le strutture musicali dell'India. Verso la fine degli anni Sessanta, quando ormai ha terminato gli studi e le varie specializzazioni, decide di dare vita al Darius Brubeck Ensemble, una band che schiera in formazione anche i suoi fratellini Chris e Daniel. Ottiene un buon successo, ma è infastidito dal costante paragone con il padre. Pian piano, però, con il crescere della sicurezza nei propri mezzi, finisce per affrancarsi dall'ingombrante genitore. Non lo vede più come un pericoloso concorrente e si fa solleticare dall'idea di farne un partner. Nel 1972 il suo Darius Brubeck Ensemble si unifica con il Dave Brubeck Trio. Nascono così i Two Generations of Brubeck, un gruppo a base famigliare nel quale Darius suona spesso il sintetizzatore dialogando con il pianoforte del padre. Paradossalmente l'esperienza gli toglie per sempre di dosso l'ombra delle virtù paterne. Ospite fisso di vari Festival di Newport vince anche una lunga serie di importanti premi come compositore.

Nessun commento: