Il 9 settembre 1945 a Philadelphia, in Pennsylvania, nasce Dionne LaRue, destinata a diventare, con il nome di Dee Dee Sharp, oggetto di un successo straordinario tra gli adolescenti al punto da essere ricordata come la prima "teen idol" dalla pelle nera. Tutto inizia quando a soli quindici anni si presenta per il suo primo provino dopo aver letto un annuncio su un giornale. Nonostante la sua giovane età pochi mesi dopo ottiene la prima scrittura e a partire dal 1962 diventa una delle più apprezzate protagoniste della scena discografica statunitense con brani come Slow twistin', Mashed potato time, Gravy e Ride. Con la fine dell'adolescenza anche il successo se ne va. Il suo pubblico cresce, cambia gusti e si affeziona a nuovi protagonisti. La sua popolarità sfuma con la stessa velocità con la quale era arrivata all'apice, salvo tornare all'onore delle cronache qualche tempo dopo per il suo matrimonio con Kenny Gamble, uno dei più grandi e fecondi creatori di successi del pop internazionale Alla fine degli anni Settanta torna in sala di registrazione per la Philadelphia International pubblicando album di buona fattura come What color is love ma incapaci di suscitare la passione di un tempo. Negli ultimi anni è tornata a esibirsi con buon successo sull'onda della nostalgia. Nel 2008 ha cantato al Detroit Jazz Festival.Quello che viene chiamato "rock" non è soltanto un genere musicale. È uno stato d'animo, un modo d'essere che incrocia la musica, il cinema, la letteratura, il teatro e la creatività in genere compresa quella destinata alla produzione industriale. Per chi è nato negli anni Cinquanta e Sessanta è un sottofondo, una colonna sonora di ogni momento della vita, di pensieri e ricordi. Esiste da sempre e aiuta a vivere meglio...
09 settembre, 2021
9 settembre 1945 - Dee Dee Sharp, la prima "teen idol" dalla pelle nera
Il 9 settembre 1945 a Philadelphia, in Pennsylvania, nasce Dionne LaRue, destinata a diventare, con il nome di Dee Dee Sharp, oggetto di un successo straordinario tra gli adolescenti al punto da essere ricordata come la prima "teen idol" dalla pelle nera. Tutto inizia quando a soli quindici anni si presenta per il suo primo provino dopo aver letto un annuncio su un giornale. Nonostante la sua giovane età pochi mesi dopo ottiene la prima scrittura e a partire dal 1962 diventa una delle più apprezzate protagoniste della scena discografica statunitense con brani come Slow twistin', Mashed potato time, Gravy e Ride. Con la fine dell'adolescenza anche il successo se ne va. Il suo pubblico cresce, cambia gusti e si affeziona a nuovi protagonisti. La sua popolarità sfuma con la stessa velocità con la quale era arrivata all'apice, salvo tornare all'onore delle cronache qualche tempo dopo per il suo matrimonio con Kenny Gamble, uno dei più grandi e fecondi creatori di successi del pop internazionale Alla fine degli anni Settanta torna in sala di registrazione per la Philadelphia International pubblicando album di buona fattura come What color is love ma incapaci di suscitare la passione di un tempo. Negli ultimi anni è tornata a esibirsi con buon successo sull'onda della nostalgia. Nel 2008 ha cantato al Detroit Jazz Festival.08 settembre, 2021
8 settembre 1897 - Jimmie Rodgers, l'inventore dei blue yodel
L'8 settembre 1897 nasce a Meridian, nel Mississippi, il cantante Jimmie Rodgers, uno dei protagonisti più originali della scena musicale statunitense degli anni Venti e dei primi anni Trenta per la capacità di combinare la ritmica nera del bues con i testi popolari tipici degli yodel. Grazie a questa invenzione, definita "blue yodel", è il primo artista sudista in grado di conquistare una buona popolarità anche al Nord degli Stati Uniti. Nel suo repertorio figurano le rielaborazioni di vecchi brani della tradizione sudista, ballate e, soprattutto, le classiche "canzoni della ferrovia". Tra i suoi brani il migliore è l'autobiografico TB blues. Non è artista a tempo pieno. Per 14 anni lavora come operaio e macchinista in una compagnia ferroviaria del nativo Mississippi e la musica gli serve da svago nel tempo libero. Soltanto a trent'anni, dopo una lunga gavetta nei minstrel show, riesce a registrare i suoi brani, ma la sua salute è già minata dalla tubercolosi che se lo porterà via qualche anno dopo. Rodgers muore il 26 maggio 1933. Nei pochi anni che separano il primo disco dalla sua morte, cioè dal 1927 al 1933, riesce a diventare uno dei principali cantori della Depressione. 07 settembre, 2021
7 settembre 1908 – Max Kaminsky, la tromba del dixieland
Il 7 settembre 1908 nasce a Brockton nel Massachusetts Max Kaminsky, uno dei trombettisti più dotati della scuola bianca di Chicago, tra i protagonisti del passaggio dal cosiddetto "stile Chicago", imitativo nei confronti della tecnica dei collettivi di New Orleans, a quello dixieland. A lui viene attribuita la capacità di assorbire in chiave più moderna le tecniche del jazz delle origini filtrandole attraverso nuovi moduli espressivi alla ricerca di un punto di contatto fra vecchio e nuovo. Dopo aver studiato con Henry Pollack debutta a Boston nel 1924 e si trasferisce a Chicago nel 1927. Proprio nella "città del vento" ha modo di misurarsi con le tecniche e gli stili dei grandi giganti dell'improvvisazione jazzistica arrivati dalla Louisiana. Nei primi tempi suona con Frank Teshmacker, George Wettling e successivamente con Red Nichols, Eddie Condon, Pee Wee Russell, Bud Freeman, Mezz Mezzrow, Adrian Rollini, Jack Teagarden, Art Hodes e moltissimi altri. Le necessità di sopravvivenza economica spingono gran parte di questi musicisti a entrare nelle grandi orchestre dello swing e Max Kaminsky non sfugge alla regola. Nel 1936 entra nella sezione fiati dell'orchestra di Tommy Dorsey e l'anno dopo in quella di Artie Shaw. Tenace e volitivo, Max non rinnega mai se stesso né le proprie scelte stilistiche per tutta la carriera.06 settembre, 2021
6 settembre 1965 – Sacrilegio, il jazz in chiesa!
Il 6 settembre 1965 Duke Ellington riesce finalmente a realizzare uno dei suoi sogni d’artista cui tiene di più: un concerto di musica sacra in una chiesa. Non è stato facile perché per lungo tempo il progetto è stato ostacolato dagli ambienti religiosi più conservatori che, pur non obiettando in linea di principio sul fatto che il jazz possa servire ad avvicinare a Dio come gli altri tipi di musica in realtà lo contrastano nei fatti ritenendo che quei suoni e soprattutto quei ritmi sensuali siano più vicini al demonio che al creatore dell’universo. Non son mancate aperte prese di posizione contrarie, ma in genere la linea scelta è stata quella del muro di gomma, della scoperta di qualche cavillo imprevisto per negargli il luogo. Perché non svolgere il concerto in un teatro? Perché no. Cocciuto come sempre Duke Ellington non si arrende e vuole suonare in una chiesa. Finalmente il 6 settembre del 1965 il sogno si avvera. Con la sua orchestra esegue lo speciale e desiderato concerto sotto le ampie volte della Cattedrale della Grazia di San Francisco. La sua esecuzione si articola su una concatenazione di brani tra i quali spiccano quelli tratti da altri suoi lavori già conosciuti come Black Brown and Beige o My People. Il cuore del concerto è però uno splendido brano mai eseguito prima, In the Beginning God, che si avvale del contributo speciale delle voci di Esther Marrow e Jon Hendricks. Il successo dell’esibizione non placa né le polemiche né le proteste da parte degli ambienti religiosi più ortodossi, ma il tabù è ormai rotto. Sull’onda del successo Duke Ellington replica il suo concerto in altre cinquanta chiese statunitensi e poi in Inghilterra, nelle cattedrali di Coventry e Cambridge.05 settembre, 2021
5 settembre 1974 - Marco Cocci, un cantante prestato al cinema e alla televisione
Il 5 settembre 1974 nasce in Toscana Marco Cocci, uno dei personaggi più conosciuti della scena indie-rock italiana divenuto anche attore e conduttore di successo. Quando, nel 1997 Marco Cocci ottiene il suo primo successo sul grande schermo con il film "Ovosodo" di Paolo Virzì non può essere definito uno sconosciuto. Gli appassionati frequentatori della scena musicale “indie” lo conoscono infatti come leader e frontman dei Malfunk, una band che l’anno prima ha pubblicato con buon successo l’album Tempi supplementari. Prima ancora era stato il cantante dei Sativa. La sua interpretazione di Tommaso, il ricco e viziato ribelle del film di Virzì, unita a un fortunato spot pubblicitario per una casa automobilistica, allargano a dismisura la sua popolarità Cocci sceglie di non abbandonare la musica per il cinema e mantiene l’impegno su entrambi i fronti. Dopo un fortunato e affollato tour nel 1998 pubblica con la sua band l’album Malfunk. Tre anni dopo centra un altro grande successo al cinema interpretando il personaggio di Alberto nel film "L’ultimo bacio" di Gabriele Muccino. Sempre nel 2001 interpreta anche il ruolo di Fede, il protagonista del film "Fughe da fermo" di Edoardo Nesi. Nel 2002 preferisce dedicarsi maggiormente ai Malfunk impegnati in un tour e nella registrazione del nuovo album Dentro, che viene pubblicato nel 2003 quando sarà anche nelle sale cinematografiche con due film: "Radio West" di Alessandro Valori e "Prima dammi un bacio" di Ambrogio LoGiudice. Nel 2004 esordisce anche come conduttore televisivo su MTV. Eclettico e curioso di sperimentarsi sempre in nuovi progetti negli anni successivi è tra gli interpreti di film come "Amatemi" di Renato De Maria nel 2005, "Progetto Fiorenza" di Alessio Della Valle, "Commediasexi" di Alessandro D’Alatri e "Rosso come il cielo" di Cristiano Bortone, nonché "Tutti intorno a Linda" di Barbara e Monica Sgambellone nel 2009. La carriera cinematografica non gli impedisce di continuare con la musica pubblicando nel 2007 l’album Randagi con i Malfunk né di condurre vari programmi televisivi.04 settembre, 2021
4 settembre 1922 - Bob Greene, una passione per Jelly Roll Morton
Il 4 settembre 1922 nasce a New York il pianista Bob Greene. Il suo incontro con il pianoforte avviene quasi per caso e sull'onda della passione. Egli infatti impara a suonare da solo ascoltando i dischi di Jelly Roll Morton. Appena può cerca di perfezionare la sua tecnica e in breve si fa notare dal clarinettista George Lewis che gli propone di partecipare a un concerto alla Preservation Hall. Le sue prime incisioni importanti risalgono al 1952, quando registra alcune facciate per la Blue Note, con Sidney De Paris. Dopo aver lavorato con importanti personaggi di scuola New Orleans come i famosi batteristi Baby Dodds e Zutty Singleton, forma un'orchestra che ha in repertorio gran parte dei brani dei Red Hot Peppers di Roll Morton. La formazione, in gran parte composta di giovani musicisti, si avvale della collaborazione di Tommy Benford, che aveva suonato originariamente la batteria proprio con Morton. Muore nel 2013.03 settembre, 2021
3 settembre 1982 - Assassinato Dalla Chiesa
Il 3 settembre 1982 vengono assassinati a Palermo in un agguato il generale dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo. Il generale Dalla Chiesa, considerato l’artefice principale della spietata guerra condotta dallo stato contro le formazioni armate degli "anni di piombo" era stato incaricato di coordinare e di guidare la lotta contro la criminalità organizzata. Dopo la sua morte molte voci si levano a denunciare la collusione tra mafia e politica che ne avrebbe preordinato e realizzato prima l’isolamento e successivamente l’annientamento. 02 settembre, 2021
2 settembre 1917 - Laurindo Almeida, un precursore della bossa nova
Il 2 settembre 1917 nel villaggio di Prainha, nei pressi di Santos, nello Stato di San Paolo, in Brasile, nasce il chitarrista Laurindo Almeida. Comincia presto a studiare musica e all'età di trent'anni, dopo aver suonato e diretto le orchestre di un'emittente radiofonica di Rio de Janeiro e al Casino di Urca, si trasferisce neg1i Stati Uniti dove ha occasione di farsi notare come solista nell'orchestra di Stan Kenton. La collaborazione con Kenton dura a lungo sua come strumentista che come compositore di brani innovativi di jazz progressivo. Nel 1953, in collaborazione con il sassofonista Bud Shank, Almeida rielabora e registra molte composizioni popolari brasiliane. Questo lavoro fa di lui una sorta precursore della cosiddetta bossa nova, la commistione tra la musica popolare brasiliana e il jazz che diventa popolarissima prima negli Stati Uniti e poi in tutto il mondo nei primi anni Sessanta. In quel periodo, infatti, la fusione tra moduli improvvisativi jazzistici e materiali musicali brasiliani di estrazione popolare proposta dal chitarrista viene accettata anche dalla critica più conservatrice e Almeida decide di unirsi al Modern Jazz Quartet. Nel frattempo continua la propria attività in campo più propriamente accademico, lavorando con la moglie, il soprano Deltra Eamon, e con varie orchestre sinfoniche. Nei primi anni Settanta rinnova la propria collaborazione con Bud Shank, partecipando al gruppo L. A. Four insieme allo stesso Shank, al bassista Ray Brown e al batterista Shelly Manne. I quattro musicisti ripropongono una sorta di collage tra i moduli jazzistici della West Coast e i ritmi della bossa nova. Oltre all'attività discografica e concertistica, il chitarrista ha al proprio attivo un intenso lavoro nel campo dell'arrangiamento, soprattutto per la televisione e il cinema. Muore a Van Nuys di Los Angeles il 26 giugno 1995.21 agosto, 2021
21 agosto 1964 - Muore Togliatti
Palmiro Togliatti, il capo dei comunisti italiani, segretario generale del PCI e uno dei padri della Costituzione, muore a Jalta, in Crimea, il 21 agosto 1964 all’età di settantun anni. Dopo una lunga discussione la direzione del Partito Comunista autorizzerà la pubblicazione dei suoi ultimi scritti: il "Memoriale di Jalta", un quaderno di osservazioni sul movimento comunista internazionale ricco di spunti originali e di critiche. I suoi funerali, ai quali parteciperanno più di un milione di persone, verranno immortalati da Pier Paolo Pasolini nel film “Uccellacci e uccellini” oltre che in un celeberrimo quadro di Guttuso.18 agosto, 2021
18 agosto 2000 - Nasce la prima legge antipirateria made in Italy
Il 18 agosto 2000, viene definitivamente approvata dal Parlamento Italiano la legge n. 248, contenente "Nuove norme di tutela del diritto d'autore" ma destinata a diventare popolare come la "legge antipirateria”. Essa dispone che la tutela delle opere intellettuali, oltre ai tradizionali ambiti di competenza, riguardi anche «l’impiego di uno dei mezzi di diffusione a distanza, quali il telegrafo, il telefono, la radiodiffusione, la televisione, … la comunicazione al pubblico via satellite e la ritrasmissione via cavo o codificata con condizioni di accesso particolari». L’obiettivo dichiarato della legge è quello di fornire adeguati strumenti di analisi e di lavoro per contrastare alla radice il fenomeno della pirateria. Per questa ragione sono previste punizioni severe, in linea con quanto la normativa comunitaria in materia. Una conferma delle novità introdotte arriva anche dalle significative sanzioni amministrative accessorie che possono essere inflitte alle emittenti radiotelevisive, nonché agli stabilimenti di sviluppo e stampa, di sincronizzazione o di postproduzione, di masterizzazione, di tipografia o affini che esercitino attività di produzione industriale connesse alla realizzazione dei supporti contraffatti, e ai centri di emissione o ricezione di programmi televisivi. In questi casi si può arrivare anche alla cessazione temporanea dell’esercizio o dell’attività per un periodo da tre mesi ad un anno.17 agosto, 2021
17 agosto 1951 - Sonia, quella delle Sorelle
Il 17 agosto 1951 a Prato nasce Sonia Natali, una ragazza "canterina" destinata a diventare la leader precoce di Sonia e le Sorelle, uno dei gruppi vocali più amati dai giovanissimi alla metà degli anni Sessanta. Ha soltanto quattordici anni quando, nel 1965, insieme alle due sorelle Nadia, di diciassette anni, e Luana di ventidue, lascia il laboratorio di sartoria dove lavora per debuttare nel mondo dello spettacolo con una presenza ai microfoni di Radio Firenze e un contratto alla Voce del Padrone. Il loro pigmalione è Narciso Parigi, scopritore ed estimatore del terzetto. Nello stesso anno Sonia e le Sorelle partecipano al Festival delle Rose e al Cantagiro. Tra le loro canzoni più famose ci sono Se mi lascio baciar, Sulla sabbia c'era lei e Lo faccio per amore. Un paio d'anni dopo quando le due sorelle decidono di chiudere la loro avventura musicale lei continua da sola pur senza più ottenere i risultati del gruppo. Nel 1969 partecipa al Festival di Sanremo con Non c'è che lei.15 agosto, 2021
15 agosto 1969 - In Italia "Je t’aime, moi non plus" è oscena
Il 15 agosto 1969 la commissione di censura della RAI decide di escludere la canzone Je t’aime, moi non plus interpretata da Serge Gainsbourg e Jane Birkin dalla lista dei brani che vengono diffusi nel corso della "Hit Parade" radiofonica presentata da Lelio Luttazzi. La ragione è una sola: quel brano é considerato oscena. Quella lunga sequenza di sospiri e parole suadenti che scorrono lenti su una accattivante base melodica oggi appare forse ingenuamente poetica più che sulfurea ed oscena ma per i censori italiani dell'epoca supera il cosiddetto "senso comune del pudore". Il brano verrà considerato osceno anche dalla magistratura ordinaria che disporrà il sequestro del disco su tutto il territorio italiano.13 agosto, 2021
13 agosto 1925 - Benny Bailey il trombettista innamorato dell’Europa
Il 13 agosto 1925 nasce a Cleveland, nell’Ohio, il trombettista Benny Bailey, all’anagrafe registrato con il nome di Ernest Harold Bailey. Talento precoce esordisce nel 1941 suonando in vari gruppi della sua regione. Nel 1948 è già molto popolare tra gli appassionati e consolida la sua fama partecipando a una lunga serie di concerti in Europa con Dizzy Gillespie, Lionel Hampton e Quincy Jones. Nel 1957 lascia la band di Jones per fermarsi a Stoccolma dove suona per due anni con l'orchestra della radio svedese. Innamorato dell’Europa al termine del contratto torna negli States dove viene riassunto per un breve periodo da Quincy Jones ma torna sul Vecchio Continente non appena riesce a procurarsi una serie di contratti per suonare da free-lance in Svezia e in altri paesi. Nel 1960 torna per qualche tempo negli Stati Uniti dove registra un album per la Candid e al ritorno in Europa firma un contratto di due anni con l'orchestra di Radio Berlino cui seguono cinque anni con la formazione di Max Greger a Monaco. Successivamente se ne va a Ginevra per lavorare come trombettista e flicornista alla Radio della Svizzera Romanda. Accanto a questi impegni fissi non rinuncia a varie avventure come la partecipazione alla big band costituita da Kenny Clarke e Francis Boland, attiva saltuariamente dai primi anni Sessanta al 1973, e alla Summit Big Band guidata da Slide Hampton e Dusko Gojkovic tra il 1971 e il 1972. La critica considera Benny Bailey un'eccellente prima tromba di sezione e un solista dotato di una finissima tecnica. Muore ad Amsterdam il 14 aprile 2005.11 agosto, 2021
11 agosto 1926 - Rolf Berg, l'ex impiegato diventato jazzista
L’11 agosto 1926 a Stoccolma nasce il chitarrista Rolf Berg. Fin da ragazzo coltiva la passione per la chitarra anche se per molto tempo questo strumento resta più che altro un hobby. Impiegato presso la rappresentanza diplomatica degli Stati Uniti di Stoccolma un giorno decide di cambiare la propria vita. Lascia l’impiego e scegli di dedicarsi a tempo pieno alla musica. La sua prima scrittura arriva dall'orchestra diretta da Thore Swanerud. Successivamente entra nel gruppo di Andrew Burman che poi lascia per la formazione del pianista Reinhold Svensson con il vibrafonista Ulf Linde. Con Svensson rimane per circa tre anni fino al 1955 quando al suo posto arriva Rune Gustafsson. Berg passa allora nel gruppo del pianista Charles Norman, più aperto verso contaminazioni tra jazz e pop commerciale. La scelta lascia perplessi i suoi ammiratori, quegli stessi che all’epoca del sodalizio con Svensson l’avevano eletto tra i migliori chitarristi scandinavi. Muore a Stoccolma il 15 aprile 2002.03 agosto, 2021
3 agosto 1944 - Il testo della canzone della Brigata Garibaldi va cambiato!
Il 3 agosto 1944 il Comando generale dei Distaccamenti e delle Brigate d'assalto Garibaldi invia le seguenti disposizioni a tutte le proprie formazioni: «Simboli e saluto - Il simbolo delle Brigate "Garibaldi" è la stella a cinque punte, tricolore. La nostra bandiera è il tricolore italiano. Il saluto in vigore è il saluto militare in vigore nell'esercito italiano. Si eviti il saluto col pugno chiuso, si evitino i distintivi o le bandiere di partito (niente stelle rosse, niente falci e martello, niente bandiere rosse), questo non perché quei segni siano simboli ostili, ma perché deve essere chiaro anche esteriormente che la lotta che combattiamo è la lotta di tutti i patrioti uniti, indipendentemente dalle loro particolari tendenze politiche. Si controlli che anche nei confronti della popolazione questo appaia chiaro. Si facciano cantare canti patriottici, che non diano spiccato carattere di partito alle nostre manifestazioni, particolarmente in occasione delle occupazioni di centri abitati.Nomi dei distaccamenti - Oltre ai nomi dei nostri eroi del Risorgimento, si scelgano nomi di caduti delle Brigate e dei martiri di ogni partito. Segnaliamo che già si sono dati i nomi di Gramsci, Lavagnini, Matteotti, dei fratelli Rosselli, di Paolo Braccini, del Generale Perrotti, di don Pasquino. Si curi particolarmente di ricordare figure popolari nella zona dove operano le nostre formazioni. Anche nei nomi appaia l'unità che anima tutto il popolo in lotta». Queste scarne disposizioni, che rispondono al mutamento di fase della guerra di Liberazione, determinano anche cambiamenti nel testo de La Brigata Garibaldi, il canto dei partigiani garibaldini che si modifica con l'evoluzione delle operazioni belliche, con il crescere dell'unità antifascista nel paese e del coordinamento sul piano militare. Per esempio il verso «Tutto rompe tutto infrange/con la forza e con l’ardor» viene sostituito da «Siam fieri siam forti/Per cacciare l'invasor», figlio probabilmente dell'esigenza di mettere l'accento sulla liberazione dal "tedesco invasore", uno degli elementi unificanti della ritrovata unità delle forze partigiane. Un'altra modifica avviene poi nel ritornello dove l'originario «Marciamo sempre forte/E non temiamo la morte» diventa «Marciamo sempre forte/E siamo pieni di gloria», più ottimista e meno feroce.
01 agosto, 2021
1° agosto 1976 - Niky Lauda tra le fiamme
Il 1° agosto si corre al Nürburgring il Gran Premio di Germania. Al secondo giro, pochi metri dopo la curva di Adenau, la Ferrari di Niki Lauda sale sul cordolo di cemento, sbanda, va in testacoda e, dopo aver urtato con la parte posteriore contro un terrapieno, rimbalza in mezzo alla pista. Mentre si sprigionano le fiamme, l’auto viene urtata da altre due vetture che sopraggiungono. Lauda viene estratto a fatica dall’abitacolo, ormai avvolto dalle fiamme. Trasportato in elicottero a Mannheim resta per cinque giorni tra la vita e la morte e solo il 6 agosto i medici lo dichiarano fuori pericolo. L’incidente ha lasciato segni terribili sul suo volto e sul suo corpo, ma il pilota dopo poco più di un mese si presenta a Monza per le prove del Gran Premo d’Italia intenzionato a difendere il suo titolo mondiale dagli assalti dell’inglese Hunt su McLaren. Finisce quarto, ma il suo rivale non riesce a terminare la corsa. Hunt si rifà in Nordamerica con due vittorie, mentre l’austriaco può capitalizzare solo un terzo posto. Decisivo diventa, a questo punto, il Gran Premio del Giappone. Con la pista allagata, in una giornata di pioggia e scarsa visibilità, Lauda decide che la sua vita è più importante del titolo e dopo due giri si ferma ai box. I meccanici capiscono il suo dramma e gli propongono di dare la colpa a un cedimento della vettura, ma il pilota rifiuta. Il suo rivale si piazza al quarto posto e diventa campione mondiale per un solo punto. L’anno dopo Lauda riconquista il titolo mondiale, ma il suo rapporto con la Ferrari è finito. La frattura avviene il 29 agosto 1977 nello studio di Enzo Ferrari al termine di un aspro e burrascoso confronto.31 luglio, 2021
31 luglio 1887 - Peter Bocage dal violino alla tromba
Il 31 luglio 1887 nasce ad Algiers, in Louisiana, Peter Bocage, uno dei personaggi più significati della storia del jazz. Fratello maggiore del banjoista Charles che suonerà anche al suo fianco nell'orchestra di Armand J. Piron, inizia la sua attività professionale a New Orleans intorno al 1909 come violinista della Superior Orchestra di Billy Marrero e della Bob Frank's Peerless Orchestra, affermandosi come uno dei migliori violinisti di New Orleans. Qualche tempo dopo studia la cornetta sotto la guida del professor Brookhaven e, proprio nella nuova veste di cornettista, viene ingaggiato dalla Onward Brass Band e dalla Tuxedo dove ha al suo fianco le prime cornette Manuel Perez e Oscar Celestin. Lavora quindi con Joe Oliver al Lala's e al Club 25 prima di raggiungere la SS Capitol Orchestra di Fats Marable nell'estate del 1918 nella quale diventa prima cornetta. Pochi mesi dopo entra a far parte dell'appena formata orchestra di Armand Piron, ingaggiata dal Trachina's Restaurant di Spanish Fort sul lago Ponchartrain. Con questa formazione suona ininterrottamente per nove anni esibendosi saltuariamente anche come trombonista e partecipando a diverse sedute di incisione per la Victor e la Columbia a New York nel 1923 e nel 1924. Negli anni successivi rientra a New Orleans dove suona con varie brass band, compresa anche la Zenith Brass Band con cui registra dei dischi per la Circle. Nel 1944 viene chiamato a sostituire Bunk Johnson al Savoy di Boston per lavorare a fianco di Bechet. Tra il 1949 e il 1954 è al Mama Lou's, un noto ristorante di New Orleans, nel 1955 con il fratello Charlie al Jefferson City Buzzard's Hall, uno dei dancing più rinomati della città. All'inizio degli anni Sessanta forma i Creole Serenaders, un gruppo di cui fanno parte Louis Cottrell, Paul Barnes, Manuel Sayles, Charlie Love, Joe Robichaux e altri ottimi elementi. Muore il 3 dicembre 1967.29 luglio, 2021
29 luglio 1900 - Gaetano Bresci, il vendicatore dell’eccidio di Bava Beccaris
Il 29 luglio 1900 un tessitore anarchico nato a Prato, Gaetano Bresci, uccide il Re d'Italia Umberto I a Monza. Catturato dopo l'attentato morirà un anno dopo, in circostanze misteriose nel carcere per ergastolani di S. Stefano. Il suo è un gesto simbolico (si proclama "vendicatore" di Bava Beccaris) che chiude un'epoca tormentata iniziata il 1° marzo 1896 ad Abbà Garimà presso Adua, quando un contingente di 15.000 uomini delle truppe coloniali italiane viene sconfitto in battaglia dalle forze abissine lasciando oltre seimila morti sul terreno. Quel disastro militare chiude per sempre la carriera politica del primo ministro più legato all'avventura coloniale, Francesco Crispi. La sua uscita di scena, se da un lato ferma l'espansione africana del Regno d'Italia, dall'altro, contrariamente alle previsioni, non segna l'inizio di una svolta democratica nella politica interna italiana. L'eterogeneo arco di forze sociali che sosteneva Crispi, formato dagli industriali beneficiari delle commesse militari, dagli agrari del Mezzogiorno e dallo stesso re Umberto I erano favorevoli a una svolta sostanzialmente autoritaria. Il 1° gennaio 1897 Sidney Sonnino, parlamentare della Destra, pubblica sulla “Nuova Antologia” un articolo intitolato "Torniamo allo Statuto" sostenendo la necessità di far ritorno allo spirito e alla lettera dello Statuto albertino per rafforzare l’esecutivo e l’istituto monarchico, in aperta contraddizione con l’opera di Cavour, Lanza e Depretis, che avevano trasformato in parlamentare il sistema costituzionale del ’48. Il successore di Crispi, Di Rudinì, all'inizio del suo mandato sembra in grado di controllare le tensioni che agitano in quel periodo l'Italia, sempre più inquieta per la scarsezza di pane e il suo insostenibile rincaro provocato da una cattiva annata agricola e dalla contrazione delle importazioni del grano d'oltreoceano per la guerra ispano-americana. Tumulti e sommosse si diffondono ovunque nel paese al grido di “pane e lavoro”. Il governo Di Rudinì, come scriverà più tardi Ivanoe Bonomi, «si mantenne inerte di fronte alle cause economiche del movimento. Poteva, come gli veniva consigliato da molte parti, sospendere il dazio interno sulle farine; ma per timore di offendere interessi di ceti numerosi e potenti, esso si astenne dal prendere subito quei provvedimenti che avrebbero temperato l’insopportabile rincaro». Di fronte al dilagare della protesta non gli resta che adottare provvedimenti di natura repressiva. La prova di forza è a Milano quando il governo affida i pieni poteri all’esercito. Per tre intere giornate, dal 6 al 9 maggio 1898 divampano a Milano tumulti, repressi con mano di ferro dal generale Bava Beccaris che impiega il cannone contro una folla inerme. Il bilancio ufficiale è di ottanta morti e quattrocentocinquanta feriti, ma in realtà le vittime sono molte di più e comprendono donne e bambini. Nei giorni successivi vengono eseguiti centinaia di arresti di esponenti dell'opposizione. L'elenco comprende, oltre a una lunga lista di repubblicani, anarchici e socialisti, anche don Albertario, direttore dell’“Osservatore cattolico”. Quasi a sfidare le ire della piazza, Umberto I decide di insignire il Bava Beccaris della più alta decorazione del regno, la Gran Croce dell’Ordine militare di Savoia, per i “servizi” resi al paese. Di questi fatti si dichiara "vendicatore" Gaetano Bresci il 29 luglio 1900 quando, recuperando quella sorta di sacralità del gesto individuale che caratterizza l'anarchia di quel periodo, compie l'omicidio "purificatore". Uccide Umberto I ma il suo gesto, invece di dare il via alla rivoluzione, faciliterà alla monarchia l'uscita dalla crisi. Il successore di Umberto, Vittorio Emanuele III, consapevole delle profonde trasformazioni intervenute nel paese, deciderà che per mantenere l’ordine non serve più il cannone, ma le riforme proposte dalla sinistra liberale giolittiana. Il 7 febbraio 1901 affiderà l’incarico di formare il governo al più autorevole esponente della Sinistra costituzionale, Giuseppe Zanardelli.28 luglio, 2021
28 luglio 1924 - Corky Corcoran, un sax di lusso per Harry James
Il 28 luglio 1924 nasce a Tacoma, Washington, il sassofonista Corky Corcoran. Il suo vero nome è Eugene Patrick Corcoran e la musica lo appassiona quando è ancora un bambino. Il suo primo strumento è il sassofono contralto che comincia a suonare appena tredicenne. Più tardi passa al sassofono tenore e si trasferisce nel 1940 in California dove si esibisce con vari gruppi locali. Nel 1940-1941 è con l'orchestra di Sonny Dunham e nel 1942 con quella di Harry James dove si fa notare anche come solista. Lasciato James nel 1947, si unisce a Tommy Dorsey con il quale resta circa un anno. Nel 1949 tenta la strada dell'attività indipendente dirigendo un proprio gruppo, ma l'anno dopo torna con l'orchestra di Harry James con la quale resta, pur non rinunciando a qualche esperienza in proprio, fino al 1957. dal 1958 si trasferisce sulla costa occidentale dove alla testa di un proprio gruppo ottiene un buon successo e tantissime scritture. Negli anni Sessanta continuò a svolgere attività in proprio alternandole a frequenti permanenze con l'orchestra di Harry James finché non decide di diventarne un elemento fisso. Muore il 3 ottobre 1979 nella sua città natale.27 luglio, 2021
27 luglio 1962 - Cesare Faras, un grande protagonista della stagione dei Caffé Concerto
Il 27 luglio 1962 muore a Forte dei Marmi, in provincia di Lucca, Cesare Faras che nei primi anni del Novecento è stato uno dei grandi protagonisti della stagione dei "caffé concerto". Nato a Napoli il 25 agosto 1886 è registrato all'anagrafe con il nome di Cesare Linguiti e a vent’anni è già uno dei più popolari cantanti dei "caffé concerto" della sua città. Dotato di una notevole verve comica e macchiettistica, nel 1913 partecipa alla realizzazione dello spettacolo “Fregolineide”. Dopo aver cantato spesso in duetto anche con la moglie Rosina, nella seconda metà degli anni Dieci forma, con Gigi Pisano il duo Lui e l’Altro, alternando canzoni a macchiette e battute comiche scritte da Raffaele Viviani, alla cui compagnia resta contrattualmente legato dal 1918 al 1921. Nel 1922 sempre con Pisano e con Mario Mari, forma la compagnia Rosca e nel 1924 torna al varietà con una “prima” di lusso al Miramar di Tripoli. Nel 1932 abbandona definitivamente le scene.
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