21 maggio, 2018

22 maggio 1987 - La prima di "Ishtar" dopo mille vicissitudini

Il 22 maggio 1987 arriva finalmente nelle sale Ishtar, un film dalla storia tormentata. È il 1985 quando Elaine May propone per la prima volta a Warren Beatty l’idea di un film d’azione ispirato ad Avventura al Marocco, (Road to Morocco), il terzo di sette lungometraggi comici d’avventura interpretati dalla coppia formata da Bob Hope e Bing Crosby. La May pensa che il film possa fare da traino a una lunga serie imperniata su una coppia di improbabili e poco dotati cantautori la cui principale caratteristica è quella di mettersi nei guai. L’ipotesi è quella di affidare a Beatty la parte che nella serie originale era di Bob Hope, quella del pasticcione, ingenuo e confusionario. L’idea entusiasma l’attore e conquista anche il suo agente Bert Fields presente al colloquio. Per vestire i panni dell’altro componente della coppia, quello più disincantato e donnaiolo in origine interpretato da Bing Crosby sia la May che Beatty decidono di coinvolgere Dustin Hoffman. Quando la sceneggiatura è pronta tocca a Bert Fields il compito di convincere la Columbia Pictures a produrre il film. Il compito non è semplice. L’idea di avere sullo stesso set tre maniaci perfezionisti come la May, Beatty e Hoffman suscita notevoli perplessità sulla riuscita dell’impresa. La più discussa è la regia di Elaine May, conosciuta nell’ambiente per la sua indifferenza nei confronti dei problemi finanziari, per non rispettare i tempi di lavorazione, per la volubilità nell’organizzazione del set e soprattutto per la caratteristica di “sforare” con una certa facilità i limiti di budget. Alla fine di una lunga ed estenuante trattativa la determinazione di Warren Beatty vince le resistenza della Columbia. Nel mese di ottobre del 1985 si inizia a girare e cominciano i guai. Elaine May, colta da un parziale ripensamento, decide di riscrivere alcune parti e sospende la lavorazione per tre mesi. Il ritardo provoca l’abbandono del set da parte del direttore della fotografia Giuseppe Rotunno, costretto a mantenere altri impegni. Al suo posto arriva Vittorio Storaro. Non mancano poi altre costose scelte di regia come quando la May rifà per una cinquantina di volte la scena in cui Beatty e Hoffman cantano Since we left ‘nam o fa spianare due chilometri quadrati di dune del deserto per ottenere l’orizzonte di ripresa che lei ritiene più adatto. Terminate le riprese anche la fase di post-produzione si rivela complicata e lunga. Il materiale girato è moltissimo, circa 108 ore di riprese, più del triplo di quanto normalmente accade per una commedia. Inizia così un lungo e controverso lavoro di montaggio complicato dai continui interventi, previsti dal contratto, dei due attori, oltre che della regista. Dopo vari rinvii Ishtar, la cui uscita era prevista per il periodo natalizio del 1986, arriva soltanto il 22 maggio 1987, cioè due anni dopo il primo ciak. È costato cinquanta milioni di dollari e si conquista il non invidiabile primato di “commedia più costosa della storia del cinema”. Trattato male dalla critica al momento della sua uscita nel corso degli anni si è trasformato in un cult amatissimo da registi come Quentin Trantino ed Edgar Wright.

21 maggio 1934 - Beppe Recchia, l'innovatore del varietà televisivo

Il 21 maggio 1934 nasce a Piacenza il regista Beppe Recchia, considerato uno dei grandi innovatori della televisione italiana. Dopo essersi diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma viene assunto in RAI nel 1960. Curioso sperimentatore e amante della moderna comicità televisiva nel 1976 tiene a battesimo Roberto Benigni nel discusso programma "Onda libera". Successivamente sceglie di prestare il suo contributo alla nascita dell'emittenza televisiva privata e commerciale debuttando su Telebiella e passando successivamente a TeleradioCity e poi a Telealtomilanese e Antenna 3. Nel 1984 viene assunto dalle reti Fininvest dove firma una lunga serie di successi a partire dalla leggendaria "Drive In" che inaugura un sodalizio con Antonio Ricci destinato a consolidarsi successivamente in varie edizioni di "Striscia la notizia". Nel 2006 cura la regia di "Colorado Café live". L'8 giugno 2007 muore a Milano dopo una lunga malattia e il giorno dopo la sua morte viene diffusa una puntata in replica di "Colorado Café live" a lui espressamente dedicata.

20 maggio, 2018

20 maggio 1927 - Lindbergh, il lungo volo dell’aquila solitaria

La mattina del 20 maggio 1927 inizia la più popolare avventura di quello che la stampa popolare statunitense chiama Lone Eagle, l’aquila solitaria. Per l'anagrafe è Charles Lindbergh. Nato il 4 febbraio 1902 a Detroit nel Michigan in una famiglia benestante di origine svedese il ragazzone abbandona gli studi di ingegneria per dedicarsi al volo. Si iscrive a un corso accelerato che gli garantisce di poter volare dopo soltanto otto ore di lezione per la tutt’altro che modica cifra di cinquecento dollari. Partecipa al corso ma non può volare perché quando arriva il momento del primo decollo non ha i soldi per pagarsi l’assicurazione. Allora spende gli ultimi dollari rimasti per comperarsi un paracadute e va nel Midwest a lanciarsi nel vuoto da aeroplani pilotati da altri nelle feste di paese. Il suo nome d’arte è Daredevil. Mette da parte un piccolo gruzzolo e, con l’aggiunta del denaro ricavato dalla vendita della motocicletta e qualche soldo recuperato dal padre compera un vecchio biplano Curtiss con il quale termina da autodidatta il corso di pilotaggio. Nel 1924 si arruola nell’aviazione statunitense per beneficiare, gratuitamente, di un addestramento professionale e termina il periodo di ferma nella Guardia Nazionale. Nel mese di marzo del 1925 inizia a pilotare gli aerei postali di medio raggio che operano su una distanza massima di cinquecento chilometri. Proprio in questo periodo legge l’annuncio di un premio di 25.000 dollari messo in palio dall’uomo d’affari Raymond Orteig per chi attraverserà l’Atlantico da solo tra New York e Parigi o viceversa. Non si tratta di un’impresa nuova, altri hanno attraversato l’Atlantico, ma nessuno con le regole stabilite da Orteig: da solo, senza scalo, con un aereo non idrovolante e sull’Atlantico del Nord. Lindbergh comincia a pensarci seriamente nel settembre del 1926 dopo il fallimento del tentativo del francese Réné Fonck. Pur avendo alle spalle meno di 2.000 ore di volo inizia a cercare i soldi necessari alla realizzazione di un aereo adatto. Investe i suoi risparmi (2.000 dollari) e ne ottiene altri 13.000 da amici e sostenitori. La cifra raccolta è insufficiente per un trimotore. Non gli resta pertanto che lavorare su un monorotore. Due aziende, la Bellanca e la Travel Air gli rispondono picche. L’unica disponibile a lavorare sulle sue idee è la Ryan che affida all’ing. Donald Hall il compito di trasformare il suo M-2 in quello lui ha già ribattezzato Spirit Of Saint Louis. Lindbergh ha fretta perché sa che, passata la primavera, concorrenti più facoltosi e attrezzati di lui, si stanno preparando a stabilire il record. Alla fine l’aereo è pronto. Non è proprio un gioiello. La visibilità è insufficiente e la strumentazione di bordo inesistente, ma ha un serbatoio capace di 1.700 litri di carburante, una quantità teoricamente eccessiva. Non c’è neppure la radio e gli unici strumenti di cui dispone sono un orologio, due bussole e quattro carte tematiche. Così combinato Lindbergh e il suo Spirit Of Saint Louis decollano da New York alle 7.25 del 20 maggio 1927. La rotta prevede il sorvolo della Nuova Scozia, dell’Irlanda e poi un lungo salto verso Sud in direzione Parigi. Alle 22.22 del 21 maggio lo Spirit of St. Louis atterra a Parigi-Le Bourget. Salutato come un eroe e osannato come un campione sportivo realizza così il suo sogno di lasciare un segno nella storia dell’aviazione mondiale. Lone Eagle, l’aquila solitaria, non smetterà più di volare, nonostante le alterne vicende della sua vita, compreso il drammatico rapimento del figlio.

19 maggio, 2018

19 maggio 1977 - Lafayette Thomas, blues e sentimento

Il 19 maggio 1977 muore a Brisbane, in California, il bluesman Lafayette Thomas. Nato a Shreveport, in Louisiana, il 13 giugno 1932 è nipote del celebre bluesman Jesse Thomas. Stabilitosi con la famiglia in California nel 1933 ottiene la prima istruzione musicale all'ombra del coro di una chiesa e, ancora adolescente, è già in grado di suonare piano e chitarra. Nel 1947 debutta nell'orchestra di Bobby Young e un anno più tardi entra in quella di Al Simmons. Fino alla fine degli anni Cinquanta si esibisce con Candyman McGuirt e Jimmy McCracklin e lavora in moltissime occasioni come musicista di studio nelle incisioni di Little Brother Montgomery, Juke Boy Bonner, Memphis Slim, Sammy Price, ecc. A suo nome incide qualche disco per la Peacock, la Jumping e la Star. Dopo un breve periodo a New York nal 1962 torna in California a Oakland e a S. Francisco. Negli anni Settanta suona nei localetti di Berkeley e Oakland. Chitarrista dotato di una tecnica impeccabile e di una spumeggiante vena melodica, risente molto dell'influenza dello zio, soprattutto nella tendenza al prolungamento delle frasi, vocali e musicali.

17 maggio, 2018

18 maggio 1928 - Rabbit entra nella band del Duca

Il 18 maggio 1928 Duke Ellington propone a Johnny Hodges di entrare nella sua orchestra per sostituire Otto Hardwicke al sassofono alto. Nasce così un sodalizio destinata a durare fino alla morte del sassofonista, con un intervallo di soli quattro anni, dal 1951 al 1955, quando Hodges tenta di mettersi in proprio senza risultati apprezzabili. Una volta inserito nel congegno ellingtoniano, Johnny Hodges si scatena al punto da guadagnare il nomignolo di "Rabbit”, coniglio per i suoi improvvisi guizzi. Ellington gli affida i compiti più suggestivi, cioè quelli in cui occorre dare anima all'insieme della musica. Rabbitt è quel che ci vuole. Il suo impiego della nota prolungata fino al momento esaustivo sui tempi lenti come su quelli più veloci diventa uno degli elementi caratteristici dell'ensemble ellingtoniano. Hodges ha una straordinaria sicurezza tecnica che gli consente ritardi e riprese, inflessioni e fulminei recuperi di alta classe. Tra i suoi assoli destinati a restare nella storia sono da ricordare quelli in The Mooche del 1928, Saratoga Swing, Cotton Club Stomp del 1929, Dear Old Southland del 1933, Moonglow e Saddest Tale del 1934, Merry-Go-Round dell'anno successivo, The Gal from Joe's e A Gipsy Without a Song del 1938, Warm Valley del 1940, Esquire Swank, Magenta Haze del 1946, The Jeep Is Jumpin' del 1956, Things Ain't What They Used To Be e All of Me del 1959. A questi andrebbero aggiunti i contributi di Hodges ai poemi sinfonici ellingtoniani.

17 maggio 1949 - Marc Fosset, la chitarra del Trois Mailletz

Il 17 maggio 1949 nasce a Parigi il chitarrista Marc Fosset. Il suo debutto sulla scena jazz parigina avviene all'inizio degli anni Settanta. Dal 1971 al 1976, infatti, accompagna quasi tutti i grandi musicisti che si esibiscono al Trois Mailletz: da Sonny Grey a Ted Curson, da Chris Woods a Memphis Slim, a Michel Roques  e tanti altri. Nel 1973 entra a far parte dei Magma e nel 1977 dà vita a un duo con il contrabbassista Caratini ottenendo ben presto un grande successo. Con l'aggiunta del percussionista Michel Delaporte e del pianista Maurice Vandair il duo diventa prima un trio, poi un quartetto e infine con l'aggiunta di altri musicisti un gruppo di undici elementi. Ha inciso parecchi dischi con altri e sotto proprio nome.


15 maggio, 2018

16 maggio 1905 - Henry Fonda, uno dei più popolari divi di Hollywood

Henry Fonda nasce a Grand Island nel Nebraska il 16 maggio 1905. Figlio di un tipografo di origine spagnola inizia a recitare nella Omaha Community Playhouse, una compagnia teatrale amatoriale diretta da Doroty Pennebaker, la madre di Marlon Brando. Successivamente va alla Cape Cod University Players e più tardi si trasferisce a Broadway dove dal 1926 al 1934 diventa uno degli attori più amati dal pubblico grazie anche al successo della commedia "The farmer takes a wife” (Il fattore prende moglie). Proprio con la riduzione cinematografica di questo lavoro diretta da Victor Fleming fa il suo esordio nel 1935 sul grande schermo. L'anno dopo la sua interpretazione di Dave Tolliver nel film Il sentiero del pino solitario di Henry Hataway conquista pubblico e critica. Da quel momento diventa uno dei più popolari divi di Hollywood. Amato dal pubblico è anche apprezzato dai grandi registi. Pur avendo partecipato a più di cento film, di cui molti hanno ottenuto un grande successo di critica e pubblico, ha vinto un premio Oscar alla carriera nel 1980 e uno come miglior attore nel 1981 per il ruolo di Norman Thayer in Sul lago dorato di Mark Rydell, in cui recita insieme alla figlia Jane. Muore a settantasette anni il 12 Agosto 1982 a Los Angeles in California.

15 maggio 1926 - Bonnie Wetzel, dal violino al contrabbasso

Il 15 maggio 1926 nasce a Vancouver, nella contea di Washington Bonnie Jean Addleman, destinata a lasciare un segno importante nella storia del jazz con il nome di Bonnie Wetzel. Si avvicina alla musica studiando il violino per poi passare al contrabbasso, uno strumento considerato poco femminile che impara da autodidatta. Suona per un paio d'anni con Ada Leonard e poi con il trio di Marion Gange. Nel 1949 sposa Ray Wetzel e nel 1951, con il marito, entra a far parte dell'orchestra di Tommy Dorsey. Dopo la morte di Ray si trasferisce a New York dove suona con diversi gruppi e, tra questi, quelli dr Charlie Shavers e Roy Eldridge. In seguito forma con Lou Carter ed Herb Ellis il Soft Winds Trio. Nel 1953 entra nel trio di Beryl Booker e vi rimane anche l'anno seguente, partecipando ad una lunga tournée europea tra il gennaio ed il febbraio del 1954. Da quel momento lavora nell'area di New York come free-lance in piccole formazioni, diminuendo progressivamente l'attività ed abbandonandola del tutto qualche tempo prima della sua prematura morte per cancro avvenuta il 12 febbraio 1965.

14 maggio, 2018

14 maggio 1963 - Maria Concetta, in arte Jo' Chiarello

Il 14 maggio 1963 nasce a Palermo Maria Concetta Chiarello, destinata a diventare con il nome d'arte di  Jo' Chiarello uno dei personaggi femminili più singolari degli anni Ottanta. Dopo essere stata proclamata Miss Teen Agers 1980, partecipa al Festival di Sanremo del 1981 con la canzone Che brutto affare, scritta per lei da Franco Califano, intenzionato a fare di lei un'icona trasgressiva della canzone italiana. Dopo altri singoli senza grandi risultati si sottrae alla tutela di Califano e cerca una nuova strada. Nel 1988 vince, nella sezione dedicata ai nuovi interpreti, la gara di Saint Vincent, che ha preso il posto di Un disco per l'estate, con la canzone Io e il cielo. L'anno dopo si piazza al secondo posto al Festival di Sanremo nella categoria "Nuovi" con Io e il cielo, che è anche il titolo del suo primo album. Negli anni Novanta riduce sostanzialmente l'attività fino a fermarsi.

12 maggio, 2018

13 maggio 1892 - Gina De Chamery, la milanese innamorata di Napoli

Il 13 maggio 1892 nasce a  Milano Luigia Pizzoni Negri, destinata a restare nella storia dello spettacolo italiano con il nome d'arte di Gina De Chamery. Cantante e fantasista innamorata di Napoli e delle sue musiche debutta come solista al teatro Apollo di Firenze il 9 dicembre 1909 con un repertorio che già comprende numerose canzoni napoletane. Nella città dei suoi sogni arriva solo due anni più tardi, nell'aprile del 1911, cantando al teatro La Fenice ‘A surrentina e Sora mia con uno strepitoso successo. In breve la sua popolarità si allarga a macchia d'olio. Si esibisce in tutti i principali teatri d'Italia ma torna regolarmente in quella Napoli che è diventata la sua città d'elezione. Nel 1918 porta al successo La leggenda del Piave, una canzone di E.A. Mario destinata a diventare uno degli inni semi-ufficiali del nostro paese. Tra le sue grandi interpretazioni si ricordano anche 'O surdato 'nnammurato, Mandulinata a mare, Santa Lucia luntana e Napule canta. Muore a Napoli il 26 settembre 1957.

11 maggio, 2018

12 maggio 1967 - A whiter shade of pale

Il 12 maggio 1967 in Gran Bretagna viene pubblicato il singolo A whiter shade of pale da parte di un gruppo fino a quel momento del tutto sconosciuto. Si chiamano Procol Harum e il loro nome è frutto di una storpiatura dell'espressione latina “procul harum” (lontano da queste). Si è molto favoleggiato sulla scelta del nome ma al di là delle leggende è stato "rubato" al gatto di un amico del produttore Denny Cornell. Il gruppo è formato dai tastieristi Gary Brooker e Matthew Fisher, dal bassista Dave Knights, dal chitarrista Ray Royer e dal batterista Bobby Harrison che però, in A whiter shade of pale viene sostituito dal più esperto batterista di studio Billy Eyden. Il brano grazie anche alla programmazione insistita da parte delle radio pirata diventa uno degli inni dell'estate di quell'anno in tutto il mondo. I testi di Keith Reid entusiasmano la critica che lo paragona a Bob Dylan, mentre la musica di Brooker viene definita in vari modi: surreal soul, Bach rock, ecc. Con il successo arrivaro i primi problemi di formazione. Royer e Harrison se ne vanno e al loro posto arrivano Trower e Wilson, vecchi compagni di Gary Brooker nei Paramounts.

10 maggio, 2018

11 maggio 1998 - L'uomo non può essere clonato né brevettato

L'11 maggio 1998 il Parlamento Europeo approva definitivamente una direttiva sulle biotecnologie nella quale oltre a stabilire le regole formali sul sistema dei brevetti in questo delicato campo, viene esplicitato il divieto di clonazione umana e di brevetto di parti del corpo umano. Le fonti del parlamento di Strasburgo precisano però che la ragione del rifiuto alla possibilità clonazione umana non è di tipo ideologico. Non entra nel merito e non dà giudizi sul fatto che creare un clone significhi dar vita ad una "fotocopia" di un altro individuo. La ragione della contrarietà nei confronti della clonazione è dovuta al fatto che "lede il diritto individuale e collettivo a una composizione in parte casuale del patrimonio genetico". In sostanza si sancisce che tra i diritti delle persone c'è anche quello che nessuno predetermini la sua struttura genetica.

09 maggio, 2018

10 maggio 1963 - Irving Aaronson, innamorato del cinema

Il 10 maggio 1963 muore a Hollywood in California il compositore e direttore d'orchestra Irving Aaronson. Nato a New York il 7 dicembre 1895 inizia la sua attività nel 1911 suonando nei cinema l'accompagnamento musicale per i film muti. Successivamente entra a far par parte per qualche tempo del Versatile Sextette prima di formare una grande orchestra da ballo, la Irving Aaronson and his Commanders, molto popolare negli anni Venti. I Commanders suonano per commedie musicali, night clubs e vari locali, sia negli Stati Uniti che in Europa. L'orchestra, che aveva uno dei punti di forza nella presenza scenica ottiene numerose scritture nella zona di Hollywood e nel 1928 suona per il musical "Paris" a Broadway; fece poi anche delle incisioni e delle trasmissioni radiofoniche. La Irving Aaronson and his Commanders raggiunge l'apice del successo nel 1933-34. Successivamente Aaronson preferisce lavorare come compositore e arrangiatore per la MGM a Hollywood. Tra i suoi successi in questo campo si sono nel 1951 The Loveliest Night of the Year per il film “Il grande Caruso” di Richard Thorpe e The Song Angels Sing per il film “Da quando sei mia" di Alexander  Hall nel 1952..

08 maggio, 2018

9 maggio 1919 - James Reese Europe, ucciso dal batterista

Il 9 maggio 1910 muore assassinato James Reese Europe, uno dei personaggi leggendari del jazz delle origini. Nato a Mobile, in Alabama il 22 febbraio 1881 a dieci anni si trasferisce a Washington DC con la famiglia. Qui inizia a studiare musica. Nel 1904, è a New York, dove comincia la sua attività artistica organizzando nel 1906 la New Amsterdam Musical Association e successivamente dirigendo prima la Clef Club Orchestra e dal 1910 la Society Orchestra, popolarissima per aver accompagnato  la celebre coppia di ballerini Irene e Vernon Castle nel musical “Watch You Step”del 1912. Durante la prima guerra mondiale James veste la divisa di tenente dell'esercito degli Stati Uniti e dirige la 369a Infantry Regiment Band che si esibisce con grande successo in molte città d'Europa. Dopo la fine del conflitto nel febbraio del 1919 ritorna negli Stati Uniti. Qui l'attende un trionfale tour. Il 9 maggio 1919 durante una esibizione a Boston, viene ucciso per motivi sconosciuti nel camerino del teatro da Private Herbert Wright il suo batterista.

8 maggio 2009 - In parità la sfida dei David tra “Gomorra” e “Il divo”

Nella serata dell’8 maggio 2009 alla consegna dei David di Donatello, i più prestigiosi premi del cinema italiano, finisce in parità la sfida all’ultima statuetta tra i film "Gomorra" di Matteo Garrone e "Il Divo" di Paolo Sorrentino, anche se alla prima delle due pellicole vanno i riconoscimenti più prestigiosi, cioè quello per il miglior film e quello per la miglior regia. I due film italiani che hanno entusiasmato pubblico e critica a Cannes caratterizzano l’intera cerimonia di consegna di quelli che vengono chiamati gli Oscar del cinema italiano. Tra le statuette consegnate all'Auditorium della Conciliazione di Roma ne raccolgono sette ciascuno lasciando ben poco spazio agli altri concorrenti. Al film di Matteo Garrone sulla camorra, tratto dal libro di Roberto Saviano, sono andati oltre a quello per il miglior film e quello per la miglior regia anche i premi per la miglior produzione, miglior sceneggiatura, miglior canzone, e miglior fonico di presa diretta e montaggio. Il film di Paolo Sorrentino si è aggiudicato invece i David per il miglior attore protagonista, per la miglior attrice non protagonista, per il direttore della fotografia, il miglior musicista, il trucco, le acconciature e gli effetti speciali visivi. Il resto è stato distribuito tra vari lavori. Il premio per la miglior attrice protagonista è andato alla giovane Alba Rohrwacherper, interprete del "Il papà di Giovanna" di Pupi Avati, mentre come miglior attore non protagonista il riconoscimento è andato a Giuseppe Battiston per "Non pensarci" di Gianni Zanasi. I premi per le scenografie e i costumi sono stati vinti da "I Demoni di San Pietroburgo" di Giuliano Montaldo. Quello per il miglior regista esordiente è stato assegnato a Gianni Di Gregorio per il film "Pranzo di Ferragosto". Il David giovani è stato assegnato a "Si può fare" di Giulio Manfredonia. Il titolo di miglior film dell'Unione Europea è andato al trionfatore degli Oscar "The Millionaire", di Danny Boyle, mentre come miglior film straniero ha vinto "Gran Torino" di Clint Eastwood.

07 maggio, 2018

7 maggio 1921 - Paul Quinichette, the kid from Denver

Il 7 maggio 1921 nasce a Denver, nel Colorado, il sassofonista Paul Quinichette. La sua passione per il jazz nasce nel 1933 quando ascolta per la prima volta Mezz Mezzrow in concerto in occasione della World's Fair di Chicago. Da quel momento decide di suonare clarinetto e sax alto nella band della sua scuola passando poi al sax tenore quando inizia a frequentare l'università. Ottiene le prime scritture da Nat Towles e da Lloyd Hunter agli inizi degli anni Quaranta per poi suonare con Shorty Sherock a Chicago e, nel 1942, con Jay McShann. Il suo stile è influenzato da Lester Young, al punto da essere ribattezzato Vice-Pres e ricercato da molti leader, come Johnny Otis, con il quale si esibisce in California, Louis Jordan, Lucky Millinder, Eddie Wilcox e J. C. Heard, con il quale suona al Café Society di New York. Nel 1951 è in sala di registrazione con Hot Ups Page e nello stesso anno viene scritturato da Count Basie con il quale rimane per due anni. Successivamente suona con piccoli gruppi a suo nome, concedendosi delle pause per brevi apparizioni in formazioni diverse, come quella di Benny Goodman e Nat Pierce, con il quale si esibisce al Savoy e al Birdland. Lavora anche con Woody Herman, in spettacoli televisivi. Segue una lunga sosta dell'attività musicale che si interrompe soltanto nel 1973 quando Quinichette suona con Brooks Kerr e l'anno dopo con il pianista Sammy Price e con Buddy Tate con il quale dà vita a un duo di tenori nel quale talvolta Tate è rimpiazzato da George Kelly o da Harold Ashby. Tra i suoi album i migliori sono The Kid From Denver e The Vice-Pres. Muore il 25 maggio 1983.

06 maggio, 2018

6 maggio 1921 - Ugo Calise, tra jazz e tradizione partenopea

Il 6 maggio 1921 a Oratino, in provincia di Campobasso nasce il cantante Ugo Calise, l'autore di canzoni famose come 'Na voce 'na chitarra e 'o poco 'e luna, Nun è peccato, bocciata al Festival di Napoli e portata poi al successo da Peppino Di Capri e Non so ballare il cha-cha-cha, il primo cha-cha-cha italiano, interpretato da Don Marino Barreto Jr. Appassionato di jazz riesce a fondere intelligentemente la sua passione per il jazz con la tradizione partenopea. Conosciuto più all’estero che in Italia, canta per molti personaggi celebri, dalla regina Elisabetta d’Inghilterra a Jacqueline Kennedy, a Giuliana d’Olanda, a Federica di Grecia. La sua canzone È lei ottiene un buon successo negli Stati Uniti nella versione di Perry Como intitolata To you. Compone anche molti brani jazz come quelli raccolti nell'album Ugo Plays Calise e nel 1984, con l’aiuto di vari musicisti, realizza Canzoniere napoletano, un'antologia di dieci album con centotré canzoni partenopee di tutti i tempi. Muore a Roma il 6 Agosto 1994.

04 maggio, 2018

5 maggio 1896 - Robert "Guitar" Welch, il bluesman ergastolano

Il 5 maggio 1896 nasce a Memphis, nel Tennessee il bluesman Robert “Guitar” Welch. Di lui non si sa molto. Intorno ai vent'anni si esibisce come chitarrista nei locali della zona di Memphis e nel 1938 con i Greenville Shakers inizia le prime tournée negli Stati del Sud ottenendo un notevole successo. Dopo la seconda guerra mondiale entra a far parte dei Texas Serenaders, una formazione diretta da suo fratello. Accusato di essere l’autore di un omicidio viene condannato all'ergastolo e imprigionato ad Angola. Qui nel 1959 viene riscoperto dall'etnofolklorista Harry Oster, per il quale registra qualche canzone. La sua impostazione stilistica appare più vicina a quella del Delta che a quella di Memphis e si rifà all’antica tradizione. Sembra sia stato liberato nel 1966. In ogni caso dagli anni Sessanta manca di lui qualsiasi notizia.

03 maggio, 2018

4 maggio 1928 - Lars Gullin, il primo sax europeo premiato da Down Beat

Il 4 maggio 1928 nasce sull’isola di Gotland, in Svezia, il sassofonista Lars Gullin. Proprio sull’isola di Gotland fa le sue prime esperienze musicali suonando il clarinetto in una orchestra militare. Se ne va poi a Stoccolma per studiare pianoforte. Qui viene scritturato come sassofonista dalle orchestre di Charles Redland, Arthur Österwall e Seymour Österwall. Dal 1951 al 1953 suona nell'orchestra di Arne Domnérus. Dal momento in cui chiude con quest’orchestra preferisce esibirsi prevalentemente con gruppi suoi oppure come ospite solista di altri gruppi. Tra i più originali musicisti jazz europei degli anni Cinquanta riesce a mescolare con garbo, intelligenza e talento la lezione di Miles Davis con la musica folcloristica scandinava e la musica romantica. È il primo musicista jazz europeo a vincere il referendum New Star, indetto dalla rivista Down Beat nel 1954 pur non essendo mai andato negli Stati Uniti. Muore a Emmaboda, in Svezia, nel 1976.

3 maggio 1910 - Mary Lou Williams l’innovatrice

Il 3 maggio 1910 nasce ad Atlanta, in Georgia la pianista, compositrice e arrangiatrice Mary Lou Williams, . Il suo vero nome è Mary Elfried Scruggs. All'età di quattro anni si trasferisce assieme alla madre e alla sorella a Pittsburgh, in Pennsylvania dove prende le prime lezioni di pianoforte. La sua educazione musicale è di impronta classica, ma l'ambiente la influenza precocemente. Nel 1926 esordisce a Chicago nell'orchestra del sassofonista John Williams, destinato a diventare il suo primo marito. Nel 1928 è la leader della stessa orchestra. L'anno seguente viene scritturata da Andy Kirk per sostituire il pianista della sua formazione momentaneamente indisposto e vi rimane fino al 1942 facendosi notare sia come solista di pianoforte che come autrice e arrangiatrice. In questo periodo evidenzia le caratteristiche migliori della sua personalità artistica, su tutte la capacità d'intuire e spesso di anticipare le mutazioni del jazz. Mentre è con la band di Andy Kirk scrive anche vari arrangiamenti per l'orchestra di Benny Goodman, contribuendo a darle un indirizzo più moderno. Lo stesso sodalizio con Kirk finisce per il rifiuto del leader diabbandonare il vecchio stile a favore di un jazz più progressivo. Chiusa quell’esperienza crea una piccola formazione con Harold Baker, suo secondo marito. Nel 1944 partecipa all’esperienza be bop registrando in trio con Bill Coleman e Al Hall. L'anno dopo ottiene un clamoroso successo con la Zodiac suite in dodici movimenti, ispirata ai dodici segni dello Zodiaco, registrata per trio ed eseguita poi da un'orchestra sinfonica. Nel 1946 fonda un gruppo formato interamente da donne e nel 1952 se ne va in Gran Bretagna dove scrive a puntate la sua autobiografia per la rivista Melody Maker. Dopo un breve periodo passato a Parigi, nel 1955 rientra negli Stati Uniti e decide di abbandonare quasi totalmente la musica per dedicarsi ad attività religiose e di beneficenza. Il lungo silenzio viene interrotto dalla registrazione, effettuata a New York nel 1963, di Black Christ of the Andes, un'opera per strumenti a fiato, cantanti e gruppo corale cui seguono l'esecuzione di una prima Messa, interamente scritta e orchestrata da lei. Una seconda messa, intitolata Mass for the Lenten Season, viene eseguita nel 1968, in una chiesa di New York, per sette domeniche consecutive, e successivamente a Roma. Qui la Williams riceve direttamente dal Vaticano la commissione di una terza messa, nota oggi col nome di Mary Lou's Mass. Eseguita in prima mondiale alla Columbia University nel 1970 in forma di concerto, la messa ha avuto in seguito altre importanti rappresentazioni, tra cui una rimasta celebre a New York. nel 1975, nella Cattedrale di St. Patrick, da un trio diretto dalla Williams e da un coro di quaranta bambini. Muore a Durham, in North Carolina, il 28 maggio 1981. Negli ultimi anni della sua vita, oltre a impegnarsi nell'insegnamento presso la Duke University del North Carolina, la Williams aveva ripreso grazie alle pressioni dell'impresario Norman Granz anche l'attività discografica.